Petardo vicino ad Audero, ore drammatiche a Cremona: arresto in arrivo e stangata per la curva Inter

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Un gesto folle, conseguenze pesantissime e un clima di shock che va ben oltre i novanta minuti. Quanto accaduto durante Cremonese-Inter rischia di lasciare strascichi profondi sul piano disciplinare e sportivo. Come ricostruisce il Corriere dello Sport, e come confermato da Cremona Sera, al 4’ del secondo tempo – dopo appena tre minuti dall’inizio della ripresa – un petardo è esploso a pochi centimetri da Emil Audero, portiere nerazzurro ed ex interista.

L’esatto momento dello scoppio è immortalato in un’immagine tratta da un video di Sky Sport, che mostra il petardo detonare vicino ai piedi del portiere. Audero è rimasto a terra per alcuni minuti, visibilmente scosso, prima di essere soccorso dallo staff medico e da alcuni giocatori dell’Inter, tra cui Lautaro Martínez, Dimarco e Bastoni. Poi si è rialzato e ha deciso di proseguire la gara, evitando così la sospensione definitiva e una possibile sconfitta a tavolino per i nerazzurri. Un gesto di sportività e coraggio riconosciuto anche dal presidente Beppe Marotta, come riportato dal Corriere dello Sport.

Il responsabile del lancio, secondo quanto riferiscono Corriere dello Sport e Cremona Sera, è attualmente ricoverato all’ospedale di Cremona, piantonato dalla polizia. L’uomo stava armeggiando con altri petardi quando uno gli è esploso in mano, provocandogli l’asportazione di tre dita. Nella notte è stato sottoposto a un intervento chirurgico e non è escluso che possa perdere l’intera mano. Una volta conclusa la degenza scatterà l’arresto.

Secondo quanto trapela, il soggetto non apparterrebbe a gruppi ultrà organizzati, ma sarebbe legato a un Inter Club dell’Emilia-Romagna. Dopo il primo lancio avrebbe tentato di esplodere altri petardi, rischiando addirittura di essere linciato da altri tifosi presenti nel settore ospiti, prima di restare gravemente ferito. All’interno della curva nerazzurra si sarebbero registrate forti tensioni e un vero e proprio regolamento di conti tra fazioni, come riportato dal Corriere dello Sport e da Cremona Sera.

L’episodio ha scosso l’intero ambiente interista. A fine partita, in segno di dissenso, i giocatori hanno deciso di non andare sotto il settore ospiti, rompendo una consuetudine consolidata. Dura la presa di posizione di Marotta: «Il gesto è stato insulso, clamoroso per l’antisportività. Non ha nulla a che vedere con i valori dell’Inter». Parole riportate dal Corriere dello Sport, che sottolinea come fin dall’inizio del match fossero stati esplosi altri petardi e lanciati fumogeni sul terreno di gioco, con l’annuncio dagli altoparlanti che minacciava la sospensione definitiva della gara.

Ora l’attenzione si sposta sulle decisioni del giudice sportivo. Secondo Cremona Sera, le conseguenze potrebbero essere pesantissime: divieto di trasferta per la curva nerazzurra, chiusura della curva in casa per almeno una partita e una multa molto elevata per responsabilità oggettiva a carico del club del presidente Marotta. In attesa dei provvedimenti ufficiali, il calendario incombe: Sassuolo-Inter domenica prossima e poi Inter-Juventus, con l’incognita legata anche alla successiva trasferta di Lecce.

Una serata che doveva essere solo calcio si è trasformata in un caso nazionale. E che, come sottolineano Corriere dello Sport e Cremona Sera, rischia di lasciare segni profondi ben oltre il risultato del campo.

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