Un caso senza precedenti nella storia arbitrale italiana. Come scrive Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, Antonio Zappi è diventato il primo presidente AIA in carica a essere inibito. Il Tribunale Nazionale Federale ha accolto integralmente le richieste della Procura, infliggendo 13 mesi di stop per presunte pressioni indebite su Ciampi e Pizzi, finalizzate a favorire l’ascesa di Orsato e Braschi ai vertici delle rispettive commissioni.
Secondo quanto ricostruito da Edmondo Pinna del Corriere dello Sport, la sanzione supera addirittura la durata effettiva del mandato di Zappi, eletto nel dicembre 2024. Una situazione che lo rende, di fatto, un “presidente senza portafoglio”, destinato alla decadenza una volta esauriti tutti i gradi della giustizia endofederale. Le norme parlano chiaro: Statuto FIGC e Regolamento AIA impediscono di restare in carica con una squalifica complessiva superiore ai 12 mesi.
Nelle ore successive alla sentenza, come riportato ancora da Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, lo stesso Zappi ha utilizzato toni che sanno di commiato, parlando già al passato del suo ruolo alla guida dell’Associazione. Un epilogo che richiama il precedente Trentalange, dimessosi pur risultando poi assolto, ma che questa volta è incardinato direttamente nelle regole.
Gli scenari restano molteplici. Sempre secondo l’analisi di Edmondo Pinna per il Corriere dello Sport, l’ipotesi più immediata è la reggenza pro tempore con nuove elezioni entro 90 giorni, qualora dovesse cadere anche il Comitato Nazionale. Ma prende quota anche una soluzione più drastica: il commissariamento dell’AIA, per riscrivere un sistema considerato ormai chiuso e autoreferenziale. Perché ciò avvenga serviranno le motivazioni della sentenza e una precisa scelta del Consiglio Federale.
La giornata del processo ha avuto toni surreali: iniziato in mattinata, si è concluso con l’uscita dall’aula di Zappi e dei suoi legali dopo il rigetto di alcune istanze difensive. La requisitoria del Procuratore federale, interamente accolta, ha confermato la solidità dell’impianto accusatorio. Nel frattempo, sull’AIA restano aperti dossier pesanti, dal caso Erasmus arbitrale al bilancio 2025, che ha già portato all’annullamento dei raduni dalla Serie C in giù. Da ieri sera, il timone operativo è passato al vice vicario Massini. Per Zappi, chiosa Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, resta solo la strada dei ricorsi. O, metaforicamente, un viaggio a Berlino.
