Filippo Antonelli parla a ruota libera e traccia il perimetro del progetto Venezia. Il direttore generale arancioneroverde, intervistato da La Nuova Venezia in un approfondimento firmato da Giuseppe Malaguti, analizza il momento della squadra, evitando bilanci affrettati ma rivendicando il percorso intrapreso. «Siamo soddisfatti della crescita del gruppo e dell’entusiasmo che si respira attorno alla squadra e al progetto Venezia, frutto di un lavoro quotidiano portato avanti negli anni», spiega Antonelli sulle pagine de La Nuova Venezia.
Il dirigente predica cautela: «Non è il momento dei bilanci, quelli li faremo a fine stagione. Ora la partita più importante è sempre la prossima, la Reggiana». Un trend positivo che, secondo Antonelli, premia il lavoro del tecnico, della società e la passione dei tifosi. Il Venezia viene indicato come una delle squadre più accreditate, ma senza scorciatoie: «Solo a obiettivo raggiunto potremo dire di essere davvero forti», ribadisce Antonelli nell’intervista concessa a Giuseppe Malaguti per La Nuova Venezia.
Centrale il concetto di Unione, diventato un pilastro del club. «È un valore sul quale lavoriamo dal primo giorno. Vedere oggi l’energia positiva che circonda la squadra è motivo di orgoglio. Equilibrio nei giudizi, compattezza dell’ambiente e rispetto reciproco alimentano la passione di chi ama il Venezia», sottolinea il direttore generale, come riportato da La Nuova Venezia.
Antonelli torna anche sulle difficoltà iniziali trovate al suo arrivo: «La situazione era complessa, ma la sfida era entusiasmante. Ambiente sfiduciato, squadra da ricostruire e classifica preoccupante». Da lì la scelta di un modello gestionale innovativo, con un’attenzione particolare alla sostenibilità: «Un club ambizioso deve garantire un futuro solido indipendentemente dalla categoria», spiega ancora Antonelli nell’intervista firmata Giuseppe Malaguti su La Nuova Venezia.
Risultati sportivi e conti in ordine possono convivere. «Cerchiamo calciatori di qualità e persone di valore, coinvolte nel progetto. L’equilibrio non è casuale, ma frutto di lavoro quotidiano e condivisione con lo staff tecnico», chiarisce il dg. L’identità del Venezia nasce proprio da questa visione: «È il risultato di una gestione quotidiana basata su competenze e lavoro di gruppo».
Infine lo sguardo al campo e alla prossima sfida: «Vogliamo dare continuità a prestazioni e risultati. Dopo la sosta servirà ritrovare subito il ritmo, con fame e mentalità vincente». Un messaggio chiaro, che sintetizza la filosofia del club, come emerge dall’intervista di Giuseppe Malaguti pubblicata su La Nuova Venezia.
