Stadio Barbera, il Comune presenta il conto al Palermo: 2,5 milioni di arretrati

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Prima di firmare la nuova convenzione per lo stadio Renzo Barbera, il Palermo FC dovrà regolarizzare la propria posizione tributaria nei confronti del Comune. Sul tavolo c’è una richiesta da circa 2,5 milioni di euro tra imposte sulla pubblicità, Imu, Tari, interessi e sanzioni. Senza il pagamento degli arretrati, la firma dell’accordo per la concessione dell’impianto non potrà arrivare. È quanto emerge dal documento del dirigente comunale del Patrimonio, riportato da Antonio Giordano sulle pagine de La Sicilia.

Stadio Barbera, il Comune chiede 2,5 milioni al Palermo


Come ricostruisce Antonio Giordano su La Sicilia, il percorso verso la nuova concessione dello stadio Renzo Barbera incontra un ostacolo di natura economica e amministrativa.

L’amministrazione comunale ha infatti chiesto al Palermo di mettere in regola la propria posizione tributaria prima di procedere alla sottoscrizione della convenzione.

La questione riguarda un importo complessivo di circa 2,5 milioni di euro, comprendente tributi locali, interessi e sanzioni amministrative.

Il documento firmato dal dirigente del Patrimonio Luigi Galioto indica che, prima della deliberazione del Consiglio comunale, sarà necessario verificare la regolarità della società nei confronti dell’ente.

Un passaggio che assume particolare rilevanza considerando che il nuovo accordo rappresenta uno degli elementi fondamentali per il futuro dello stadio.

Imu, Tari e pubblicità: tutti gli importi richiesti

Secondo i dati pubblicati da Antonio Giordano su La Sicilia, la somma contestata al club rosanero è suddivisa in due principali voci.

Tributo

Importo richiesto

Imu e Tari, annualità 2021-2022 e 2024-2026

Poco più di 1 milione di euro

Imposta sulla pubblicità, annualità 2021-2025

Circa 1,5 milioni di euro

Totale

Circa 2,5 milioni di euro

Per quanto riguarda Imu e Tari, il documento comprende anche sanzioni e interessi calcolati fino al prossimo 31 ottobre.

Per le annualità 2021 e 2025 risulta un importo di 416 mila euro, calcolato sulla base dell’attuale rendita catastale.

Gli arretrati relativi alla Tari, per i quali il Palermo deve ancora versare le annualità dal 2020 al 2025, ammontano complessivamente a circa un milione di euro, comprendendo 68 mila euro di interessi e 41 mila euro di sanzioni da ravvedimento.

Le somme indicate rappresentano dunque una questione da risolvere prima che il Comune possa procedere alla firma della nuova concessione.

Nuova convenzione di 99 anni: il nodo prima del Consiglio comunale

Come sottolinea Antonio Giordano su La Sicilia, il progetto di riqualificazione dello stadio Barbera prevede la sottoscrizione di una nuova convenzione tra il Comune e il Palermo FC della durata di 99 anni.

L’accordo dovrebbe consentire alla società di affrontare gli importanti interventi necessari per la trasformazione dell’impianto, anche in vista della candidatura di Palermo a Euro 2032.

L’iter amministrativo è però ancora in corso.

Il dossier ha già superato la valutazione dell’Uefa, mentre Comune e amministrazione stanno lavorando alla definizione della convenzione-concessione.

Per arrivare alla firma serviranno alcuni passaggi precisi, tra cui la deliberazione del Consiglio comunale che autorizzi l’operazione.

Prima di quel momento, secondo quanto riportato nel documento, il club dovrà chiarire e regolarizzare la propria situazione tributaria.

Euro 2032, il progetto di riqualificazione del Barbera

La questione economica si inserisce in un percorso più ampio, che riguarda il futuro dell’impianto di viale del Fante.

Il progetto punta a trasformare il Barbera in una struttura moderna, funzionale alle esigenze del Palermo e agli standard richiesti per gli eventi internazionali.

La capienza prevista è di 38.150 posti, circa 1.870 in più rispetto all’attuale disponibilità.

Il programma degli interventi prevede l’avvio dei lavori nel giugno 2027 e il completamento intorno al gennaio 2030.

Si tratta di un cronoprogramma legato anche agli obiettivi di Euro 2032, per il quale il Comune e la società stanno portando avanti il percorso amministrativo.

Palermo e Comune, senza accordo sugli arretrati niente firma

Come evidenzia Antonio Giordano su La Sicilia, la comunicazione del dirigente del Patrimonio costituisce un invito formale rivolto alla società rosanero affinché chiarisca con l’amministrazione la propria posizione rispetto ai tributi arretrati.

Il documento richiama la necessità di verificare la regolarità dei pagamenti prima della firma della nuova convenzione.

Allo stato delle informazioni riportate dal quotidiano, non risulta ancora raggiunto un accordo tra le parti sulla questione tributaria.

Il progetto di riqualificazione del Renzo Barbera prosegue dunque il proprio iter, ma il nodo dei 2,5 milioni di euro rappresenta un passaggio da risolvere per arrivare alla sottoscrizione della concessione.