Corriere dello Sport: “Euro 2032, Palermo resta in corsa: l’Italia porta alla Uefa 13 città e 14 stadi”
Tutti dentro e tutti ancora in corsa. Palermo compresa. L’Italia ha presentato alla Uefa il dossier per Euro 2032 con 13 città candidate e 14 stadi, mantenendo aperta la partita per l’individuazione dei cinque impianti che ospiteranno le gare della competizione organizzata insieme alla Turchia.
Come racconta Giorgio Marota sul Corriere dello Sport, inviato a Copenaghen, rispetto allo step precedente del primo agosto nessuna delle tredici città rimaste in corsa ha perso il diritto a partecipare alla selezione. La Figc ha scelto infatti di arricchire il dossier consegnato a Nyon inserendo tutte le manifestazioni d’interesse.
Le città indicate sono Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona. Una candidatura diffusa da nord a sud, anche se alla fine saranno soltanto cinque le sedi italiane prescelte.
Palermo resta nella corsa
Secondo quanto ricostruito da Giorgio Marota sul Corriere dello Sport, il percorso verso Euro 2032 sta rappresentando anche un acceleratore sul fronte delle infrastrutture. Alcuni degli impianti candidati sono ancora progetti da approvare o appena messi su carta, mentre l’Allianz Stadium di Torino è già pronto.
Rispetto alle ipotesi precedenti sono cambiate alcune candidature. A Roma non figura più il Flaminio e restano l’Olimpico e il progetto di Pietralata, quest’ultimo appena passato al vaglio della Conferenza dei Servizi. A Napoli, invece, è rimasto il Maradona ed è stato escluso il progetto del nuovo stadio immaginato da Aurelio De Laurentiis.
Quattro dei quattordici impianti inseriti nel dossier non esistono ancora: Pietralata, il nuovo San Siro e i nuovi stadi di Bologna e Cagliari.
Il nodo del Sud e la corsa per gli ultimi posti
La selezione definitiva si preannuncia particolarmente serrata. Come evidenzia Giorgio Marota sul Corriere dello Sport, tra le candidature ci sono Pietralata, il Franchi di Firenze, l’Olimpico e l’Allianz Stadium.
Se queste quattro sedi dovessero essere scelte e il quinto posto andasse a Milano anziché a Napoli, Palermo, Bari o Cagliari, tutto il Meridione rimarrebbe escluso da Euro 2032. Una prospettiva che, secondo il quotidiano, piace poco alla politica nell’ottica di una manifestazione realmente nazionale. Anche per questo Roma non può ancora considerare certa la possibilità di ospitare l’Europeo con due impianti.
Palermo, dunque, rimane pienamente dentro la partita insieme alle altre città del Sud candidate a conquistare uno dei cinque posti disponibili.
Adesso le verifiche della Uefa
Il prossimo passaggio spetterà alla Uefa, che nelle prossime settimane effettuerà le verifiche di conformità sulle candidature.
Saranno prese in considerazione 11 aree tematiche e 120 requisiti operativi, tra cui compatibilità infrastrutturale, servizi destinati ai tifosi, accessibilità, sostenibilità, servizi per i media, sicurezza e ospitalità. Soltanto dopo questi controlli la Figc procederà all’indicazione delle sedi.
«Il lavoro svolto finora conferma la volontà condivisa di offrire a Euro 2032 città e impianti all’altezza di un grande evento», ha dichiarato Giovanni Malagò.
Nel punto realizzato da Giorgio Marota per il Corriere dello Sport trova spazio anche l’intervento del ministro Andrea Abodi sul caso del possibile commissariamento: «Anche in questo caso si è cercato un po’ di intorbidire le acque dicendo che rischiavamo di perdere l’Europeo».
Per Palermo, intanto, il dato è concreto: il Barbera resta nella corsa a Euro 2032. Il dossier è arrivato alla Uefa e adesso saranno le verifiche di conformità a rappresentare il prossimo passaggio verso la selezione definitiva delle cinque sedi italiane.
