Giornale di Sicilia: “Miccoli Legends Game, un anno di lavoro dietro l’evento. Gli organizzatori: «Fabrizio e Palermo lo meritavano»”
Un anno di lavoro, viaggi e preparativi per regalare a Fabrizio Miccoli la sua partita d’addio davanti al pubblico del Renzo Barbera. Come racconta il Giornale di Sicilia, gli organizzatori Roberto Bruno e Carmelo Comandè tracciano il bilancio del Miccoli Legends Game, evento che ha permesso all’ex capitano rosanero di chiudere la propria carriera calcistica circondato dall’affetto di Palermo e da tanti amici ed ex compagni.
La realizzazione della serata è stata possibile anche grazie alla sinergia con il Palermo e con la Fondazione Falcone, alla quale sarà destinata una parte degli incassi della partita.
Intervistato dal Giornale di Sicilia, Comandè ha raccontato come è nata l’idea:
«È partito tutto da un caffè. Abbiamo viaggiato tante volte da Palermo verso Lecce o Roma, è stato un percorso impegnativo ma alla fine siamo arrivati all’obiettivo».
Un percorso iniziato concretamente nell’ottobre 2025. Bruno, sulle colonne del Giornale di Sicilia, ha ricordato il grande lavoro svolto durante questi mesi:
«Il lavoro è stato tanto, non ci siamo fermati nemmeno la notte. Tutto è partito a ottobre 2025, quando c’è stato il primo incontro con Fabrizio Miccoli: da lì in poi abbiamo cominciato a seminare le nostre conoscenze perché si arrivasse a organizzare questa partita e dare a lui ciò che meritava, ovvero persone di un certo livello calcistico e una Nazionale Artisti che facesse divertire gli spettatori».
«Miccoli ha dato tanto alla città»
Per gli organizzatori, uno degli aspetti più importanti è essere riusciti a proporre a Palermo un evento particolare e a regalare a Miccoli l’abbraccio della città.
«Rimarrà il ricordo di aver visto l’addio di qualcuno che ci ha dato tanto calcisticamente ma anche umanamente, perché Miccoli ha dato tanto alla città al di là dell’aspetto calcistico. Quando si trovava qui portava il cibo a casa a tanta gente che aveva bisogno e gli pagava le bollette: di queste cose non si è mai parlato, ma lui è una persona buona e non quello che hanno dipinto i media».
Bruno ha quindi aggiunto:
«Sbagliare è umano, ma noi siamo felici di aver partecipato all’organizzazione di questa partita perché lui se lo merita e Palermo anche: adesso Miccoli è tornato a essere quello che è sempre stato, cioè una persona propensa verso gli altri».
Il Giornale di Sicilia pone infine l’accento sul ruolo della Fondazione Falcone nell’iniziativa. Comandè ha spiegato che, dopo la conciliazione tra l’ex capitano rosanero e la famiglia Falcone, il coinvolgimento della Fondazione è diventato un elemento centrale dell’organizzazione:
«Abbiamo subito fatto intervenire la Fondazione in quest’iniziativa, perché sapevamo che sarebbe stato il coronamento di tutto: siamo molto contenti della loro partecipazione».
Un percorso lungo un anno che si è così concluso con la serata del Barbera e con l’abbraccio del pubblico a Miccoli.
