Udinese, Nani fa chiarezza sul mercato: «Scelte precise e programmazione, Modesto ceduto senza rimpianti»
La cessione di Rui Modesto al Palermo, definita negli ultimi secondi del mercato di ieri, è stata una delle operazioni più rapide e sorprendenti della sessione invernale. Proprio su questa scelta, maturata a ridosso del gong, ha fatto chiarezza Gian Luca Nani, intervenuto in sala stampa al termine di Udinese-Roma per spiegare le logiche che hanno portato il club friulano a lasciar partire l’esterno portoghese.
Al termine di Udinese-Roma, Gian Luca Nani è intervenuto in sala stampa per fare il punto sul calciomercato appena concluso, chiarendo strategie, scelte e prospettive del club friulano. Il dirigente ha spiegato innanzitutto le motivazioni che hanno portato alla cessione di Rui Modesto, ritenuto in esubero nel ruolo.
«Abbiamo in rosa cinque esterni per due posti. Anche Bertola può giocare in quella posizione, quindi non avevamo necessità di un esterno. Oggi abbiamo lasciato andare Modesto perché sarebbe stato il sesto interprete del ruolo: è stata una valutazione complessiva e precisa», ha spiegato Nani, sottolineando come eventuali interventi sulle corsie laterali siano rimandati all’estate, anche alla luce di alcune situazioni contrattuali in scadenza.
Ampio spazio poi alla programmazione, tema centrale nelle parole del dirigente. «Abbiamo preso un centrale forte come Mlacic per anticipare un intervento sul mercato estivo. Noi cerchiamo sempre di lavorare con programmazione», ha ribadito, evidenziando come il club sia intervenuto solo nei ruoli ritenuti realmente necessari.
Nani ha quindi elogiato i nuovi innesti. «Siamo intervenuti su due ruoli in cui sapevamo fosse necessario, con Mlacic ed Arizala, due talenti. Mlacic presto andrà in nazionale maggiore croata. Avevamo tantissime contendenti, c’era la fila: è stata una trattativa dura». Secondo il dirigente, la scelta del difensore è stata dettata anche dalla maturità del ragazzo, che ha preferito un percorso di crescita graduale.
Parole di grande fiducia anche per Arizala: «Ha scelto noi rispetto ai top club perché l’Udinese è riconosciuta da quarant’anni per il suo lavoro. Io vedo per lui un futuro importantissimo, è un giocatore fortissimo». Un passaggio che ribadisce la centralità del progetto tecnico bianconero nella valorizzazione dei giovani.
Infine, Nani ha fatto il punto sul parco giovani già presente in rosa e in prestito. «Abbiamo ragazzi forti come Goglichidze, Palma e Abankwah in prestito. Sava è un giovane che lo scorso anno ha fatto bene, puntiamo su di lui così come su Nunziante». Chiusura netta su una delle voci di mercato: «Non abbiamo mai trattato né sondato Massolin».
