Escl. Henry: «Il Venezia proverà a vincere il campionato. Scandalo escort? Spesso i calciatori…»
«Venezia-Palermo sarà una partita di alto livello tra due grandi squadre. Penso che il Venezia vorrà battere i rosanero per vincere il campionato. Per tale ragione mi aspetto una bella sfida sotto tutti i punti di vista». Queste le parole ai microfoni di Ilovepalermocalcio.com dell’attaccante Thomas Henry, doppio ex della sfida in programma domani tra Venezia e Palermo.
Tra le due formazioni si aspettava che fosse stata quella veneta a festeggiare la promozione diretta?
«Negli ultimi anni il Venezia ha dimostrato continuità nell’organizzazione complessiva del club. Non mi sorprende quindi il suo ritorno diretto in Serie A».
Per i rosanero le speranze promozione passeranno dai playoff. Chi vede favorita in questo mini torneo?
«Penso sia difficile dire chi sia la favorita tra Monza e Palermo. La Serie B è un campionato difficile e alla fine tutte le squadre sono piuttosto equilibrate. È molto difficile, ma spero che i miei ex compagni di squadra siano pronti».
C’è molta attesa per il primo ritorno da ex di Pohjanpalo. Secondo lei come verrà accolto il finlandese?
«Non credo che Venezia lo fischierà. Ha dato molto per quei colori ed è una brava persona. Non vedo perché la gente di Venezia dovrebbe fischiarlo».
Cosa ha pensato quando ha saputo della cessione del suo ex compagno Brunori alla Sampdoria?
«Conoscendo Brunori, non deve essere stato facile per lui e la sua famiglia lasciare Palermo. Purtroppo questo è il mondo del calcio di oggi. Quindi, da giocatore, devi aspettarti di tutto dai dirigenti dei club».
In Italia è scoppiato lo scandalo arbitri, con il designatore Rocchi al centro della bufera. Che idea si è fatto considerato il suo passato in Italia?
«Cercherò di non parlarne troppo, visto che sono ancora un giocatore. Ma nel calcio in generale arbitro e giocatore non hanno affatto la stessa visione del gioco. C’è quella teorica dell’arbitro e poi c’è quella del giocatore, che è diversa. L’arbitraggio calcistico dovrebbe prendere spunto da quello del rugby in termini di comunicazione diretta con i giocatori. Secondo me questo sarebbe già d’aiuto».
Altra bufera è legata allo scandalo escort. Si è mai trovato in situazioni tutt’altro che in linea con i principi etici?
«Oggi è molto difficile essere un calciatore perché sei richiesto da ogni parte. Sono fortunato a non essermi mai trovato in una situazione del genere. Non posso giudicare chi si trova in quella situazione».
Tornando agli affari di campo, il Verona ha salutato la Serie A. Che idea si è fatto di questo verdetto maturato per la sua ex squadra?
«Oggi l’Hellas Verona sta pagando il prezzo di una pessima organizzazione generale. Riuscire a evitare la retrocessione per ben due volte durante il mio periodo lì è stato molto difficile. Questo genere di organizzazione, a mio avviso, non avrebbe potuto portare la squadra al risultato finale ogni anno. Era purtroppo inevitabile e questo mi dispiace molto».
Il campionato italiano è per lei un discorso chiuso o potrebbe tornare?
«Nel calcio di oggi non si sa mai cosa può succedere. Mia moglie è italiana, quindi avrò sempre un forte legame con l’Italia, a prescindere da tutto».
