Sampdoria-Catanzaro 2-1, Gorgone: «La squadra deve alzare le antenne, 50-60 minuti buoni non bastano più»
In seguito al match perso a “Marassi” contro la Sampdoria, ha analizzato l’incontro l’allenatore del Catanzaro, Giorgio Gorgone, che non nasconde la sua delusione per questa sconfitta e per il disastroso inizio di stagione.
«Mi porto a casa tanta delusione e tanta amarezza per come è finita questa partita – ha spiegato il tecnico -. Avevamo fatto un buon primo tempo, ribattendo colpo su colpo contro una squadra forte, ma dovevamo rientrare nella ripresa in modo diverso. Abbiamo sbagliato anche sul primo gol degli avversari, mentre quando sono rimasti in dieci era ovvio che si chiudessero: dovevamo essere più bravi a far girare palla».
Gorgone si rivolge poi ai tifosi: «C’è molto dispiacere e molta amarezza per la gente che è venuta fin qui. I risultati spostano tutto». E su quello che la squadra dovrà fare non ha dubbi: «La squadra deve alzare le antenne: 50-60 minuti buoni non bastano più. Mi dispiace molto per i tifosi: l’impegno c’è, ma dobbiamo capire che a un certo punto bisogna diventare anche qualcos’altro. Se si pensa che bastino le buone cose per vincere le partite, si sbaglia: questi primi risultati lo dimostrano».
Infine, il tecnico spiega come l’episodio singolo abbia influenzato il match: «La partita si stava incanalando verso un pareggio, ma poi basta un episodio del genere per spostare gli equilibri. Ci sono alcuni ragazzi che devono iniziare a spingere: in questo sport bisogna spingere tanto e stare bene fisicamente. C’è da pedalare, da essere lucidi e capire che a questa squadra non basta fare quello che fa».
