Il Gazzettino: “Il Padova è deciso a dare battaglia”
Sette punti nelle prime quattro giornate e adesso l’esame più complicato. Il Padova arriva al Renzo Barbera con l’obiettivo di ottenere un altro risultato positivo prima della sosta per le nazionali e, soprattutto, di misurare il proprio livello contro il Palermo. Come racconta Il Gazzettino di Padova, i biancoscudati saranno accompagnati in Sicilia da quasi 400 tifosi e troveranno di fronte la formazione di Filippo Inzaghi, prima in classifica con 10 punti e indicata da Antonio Calabro come la big del campionato.
Il Padova dovrà evitare soprattutto le partenze difficili già vissute in precedenza, come il blackout nella trasferta di Cremona, con la squadra finita sul doppio svantaggio, e il primo tempo poco brillante contro l’Ascoli. Calabro può comunque contare su quasi tutto il gruppo: l’unico indisponibile resta Artistico, mentre in settimana sono state gestite alcune situazioni fisiche.
«È riduttivo affermare che dobbiamo lavorare sull’approccio – spiega Calabro –. Vanno allargati gli orizzonti e sapere che ci sono anche gli avversari che ti mettono in difficoltà. Abbiamo portato a casa 7 punti che non sono pochi, oltre ad aspetti positivi come l’atteggiamento dei ragazzi che affrontano le difficoltà abbassando la testa, la bontà del gruppo negli undici di partenza e in quelli che entrano. Abbiamo il tempo per migliorare e la disponibilità dei giocatori nel farlo. Senza dimenticare che non abbiamo avuto infortuni muscolari, pertanto ho un gruppo integro».
«Affrontiamo la big del campionato»
La sfida del Barbera potrà fornire indicazioni importanti sul percorso intrapreso dal Padova. Come riporta Il Gazzettino di Padova, Calabro non vuole utilizzarla per stabilire dove possa arrivare la sua squadra, ma per capire quale livello abbia raggiunto in questo momento.
«Può dire molto, non su dove possiamo arrivare ma su cosa possiamo fare in questo momento. Ho una squadra che mi consente di leggere la partita nella sua interezza e anche nelle sue diverse fasi. Dobbiamo però avere l’umiltà di sapere che affrontiamo la big del campionato e, di conseguenza, il coefficiente di difficoltà è alto».
Calabro ha analizzato anche l’evoluzione tattica del Palermo: «Rispetto all’anno scorso il Palermo non è cambiato tantissimo nei principi, ma ha cambiato il sistema di gioco. Pierozzi e Augello facevano gli esterni nel 3-4-2-1 e oggi fanno i terzini, Bani e Ceccaroni erano coadiuvati da un terzo difensore che è stato tolto per dare spazio a un centrocampista offensivo in più».
Il tecnico prosegue: «Nel 4-2-3-1 ha però mantenuto il timbro dell’allenatore che ha già vinto tante volte questo campionato. Mantenere le caratteristiche dell’anno passato in un sistema diverso ha aspetti positivi, ma c’è anche il rovescio della medaglia. Ed è lì che vogliamo andare a fare la nostra partita».
«Il Palermo partirà con un’intensità incredibile»
Calabro si aspetta una partenza particolarmente aggressiva dei rosanero, sostenuti dal pubblico del Barbera. L’allenatore del Padova entra anche nel dettaglio delle caratteristiche dei singoli uomini di Inzaghi.
«Anche spinto dagli oltre 30 mila del Barbera il Palermo partirà con un’intensità incredibile. Ranocchia dà aria alla manovra, Segre vince tanti duelli, Augello e Bani hanno fornito tre assist a testa, Palumbo giocherà tra le linee con Vavassori e Johnsen sugli esterni, senza tralasciare davanti Pohjanpalo».
Attenzione soprattutto allo sviluppo del gioco sulle corsie: «Quando mettono palloni dagli esterni dobbiamo prestare molta attenzione. Non potremo essere perfetti per tutta la partita, però vogliamo essere pungenti nelle lacune che ha ogni squadra».
Proprio Pohjanpalo, autore di quattro reti contro la Carrarese di Calabro nella scorsa stagione, sarà uno degli osservati speciali: «In certe zone del campo cercheremo di raddoppiarlo, ma poi il calcio è fatto di duelli e ho giocatori che possono vincerli con lui».
Nessuna rivalsa per il 5-0
Il tecnico del Padova non cerca invece vendette personali per il 5-0 incassato al Barbera nella scorsa stagione: «Nessuna, voglio andare a fare risultato per il Padova. A Palermo ho anche vinto una volta con il Catanzaro e un’altra volta ho pareggiato con la Carrarese».
Calabro ha risposto anche a chi sottolinea il dato relativo al numero di passaggi riusciti, che vede il Padova in fondo alla graduatoria.
«Ci lavoriamo sempre. Mi fa piacere che sottolineate sempre queste cose, ma ce ne sono tante di positive. Non ho mai nascosto che questa squadra deve migliorare. Però abbiamo sette punti in quattro partite con un inizio di campionato nel quale alla vigilia i più magari pensavano di farne due o tre: quei sette punti non sono caduti dal cielo, vuol dire che c’è qualcosa di positivo».
E ancora: «Dopodiché tutti vogliamo diventare perfetti, ma per deformazione personale guardo sempre il bicchiere mezzo pieno non tralasciando quello mezzo vuoto. Però c’è qualcuno che non ha neppure quello mezzo pieno».
Bortolussi e i possibili cambi
Nel corso dell’analisi riportata da Il Gazzettino di Padova, Calabro si è soffermato anche su Bortolussi, utilizzato finora con minore continuità.
«Per un periodo ha avuto la testa proiettata alla nascita del figlio ed è un giocatore che sul piano fisico ha bisogno di tempo per entrare in forma in un reparto nel quale ci sono tanti elementi che mi danno garanzie. I giocatori che hanno la possibilità di entrare mi devono dare subito delle risposte: Bortolussi le ha date e ci ha messo impegno».
«Ma una cosa è essere Bortolussi dove c’è solo lui in attacco e la partita ti porta a entrare in forma prima: oggi invece sfruttare solo gli allenamenti per un fisico come il suo non basta e allora ci vuole tempo. Ma sono sicuro che ci darà una grossa mano».
Infine, Calabro non esclude novità nell’undici iniziale rispetto all’ultima gara: «Cambi di formazione? Probabilmente sì, anche per piccoli problemi fisici avuti da qualche giocatore in settimana».
Il Padova arriva dunque al Barbera consapevole dell’elevato coefficiente di difficoltà della sfida, ma intenzionato a verificare sul campo il proprio livello contro quello che Calabro considera il principale riferimento del campionato.
