Mantova-Pisa, Bianco: «Dobbiamo essere una squadra consapevole dei nostri mezzi»
Il Pisa cerca una reazione e Paolo Bianco indica la strada. Il tecnico nerazzurro, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della trasferta contro il Mantova, ha analizzato il momento della squadra dopo l’impegno di Coppa Italia contro la Fiorentina, soffermandosi sugli errori da correggere, sulle possibili soluzioni tattiche e sulla necessità di acquisire maggiore consapevolezza.
«Mi porto tante cose positive. Non sono contento del 3-0, perché è un passivo troppo pesante per quello che ha detto la gara. La colpa, però, è nostra. A volte stacchiamo troppo facilmente e dobbiamo imparare a restare dentro le partite in ogni momento».
Bianco: «Dobbiamo imparare a soffrire»
Uno degli aspetti sui quali Bianco insiste maggiormente è la gestione dei diversi momenti della partita:
«Ci saranno fasi nelle quali dovremo soffrire di più e dobbiamo imparare a farlo. Quando avremo la possibilità di colpire, invece, dovremo essere capaci di far male. Contro la Fiorentina abbiamo avuto diverse occasioni, ma siamo stati troppo rispettosi e timidi davanti a un avversario oggi superiore a noi».
Adesso arriva il Mantova, formazione che il tecnico considera particolarmente organizzata:
«Il Mantova sta bene e sta portando avanti un percorso iniziato nell’Ottobre scorso con lo stesso allenatore. La rosa è stata migliorata con giocatori adatti alle sue idee. Credo sia la partita giusta per noi in questo momento. Affrontiamo una squadra che sa cosa fare e lo fa molto bene. Sono convinto che ci faremo trovare pronti».
Rao e Tramoni possono giocare insieme
Bianco non esclude novità sul piano tattico e apre alla possibilità di vedere contemporaneamente Rao e Tramoni:
«Rao e Tramoni possono giocare insieme alle spalle di una punta. Sono contento della partita disputata da Emanuele, così come delle prestazioni di Primasso, Zanon, Piccinini, Loyola e Caracciolo. Tutti giocatori che, per motivi diversi, hanno avuto meno spazio in questo inizio di stagione».
Il tecnico vuole però evitare di imporre un sistema che non valorizzi le caratteristiche dell’organico:
«Per quanto riguarda il modulo, noi allenatori dobbiamo essere bravi a trovare velocemente le soluzioni giuste e a dare certezze ai calciatori. Bisogna partire dalle loro caratteristiche e scegliere ciò che li mette maggiormente a proprio agio».
Il Pisa ha cambiato molto e servirà tempo:
«Si può fare tutto, ma senza mettere i giocatori in difficoltà».
Sette gol subiti, Bianco: «Non dipende dalla linea alta»
Il tecnico respinge l’idea che i sette gol incassati nelle ultime due partite siano conseguenza di un atteggiamento difensivo eccessivamente aggressivo.
«Non abbiamo subito sette gol perché difendevamo a metà campo. Li abbiamo presi perché abbiamo commesso errori che non possiamo permetterci. Anche gli ultimi due gol contro la Fiorentina sono arrivati con la squadra dentro la propria area di rigore. Non è una questione di difendere più alti o più bassi, a tre oppure a quattro. Conta cosa vuoi ottenere e come vuoi farlo».
Bianco torna anche sulla sconfitta contro l’Entella:
«Anche contro l’Entella, a parte il primo gol che ci ha destabilizzati, abbiamo subito reti che non dobbiamo prendere. L’allenatore deve capire quale sia la soluzione migliore per questo momento, che non è necessariamente quella che utilizzeremo fino alla fine».
Caracciolo: «È il capitano e l’anima del Pisa»
Ampio spazio anche alla situazione di Antonio Caracciolo, che per Bianco non rappresenta assolutamente un caso:
«Caracciolo è il capitano e l’anima di questa squadra. Che giochi dall’inizio, entri oppure resti fuori, per lui non cambia niente. Siete più voi a parlarne e a trasformarlo in un caso, quando non lo è mai stato».
Il tecnico ribadisce la centralità del difensore all’interno del gruppo:
«Questo mi dispiace, perché Antonio mette il Pisa davanti a ogni altra cosa. Se mi darà più garanzie rispetto agli altri giocherà, altrimenti scenderà in campo un altro. È molto semplice».
Rao, Bianco chiede ancora di più
La prestazione di Emanuele Rao contro la Fiorentina ha convinto l’allenatore, che però vede ancora ampi margini di crescita:
«Emanuele ha disputato una grande partita, ma per me può fare ancora di più. Una grande prestazione è quella nella quale salti l’uomo, tiri e fai gol. Se salti l’uomo e vai al tiro senza segnare, hai fatto una buona partita, ma manca sempre un pezzo».
Bianco ricorda quindi il percorso del giovane:
«Rao è un calciatore del Napoli. È un ragazzo del 2006 e, se il Napoli lo ha acquistato, significa che ha intravisto in lui qualità importanti. Lo ha mandato in prestito al Pisa e noi dobbiamo restituire un giocatore migliore».
Loyola pronto per giocare
Promosso anche Felipe Loyola:
«Sì, è pronto come tutti gli altri. A Firenze è partito dall’inizio e ha disputato molto bene la partita che gli avevo chiesto. Felipe ha un’anima sudamericana e mette sempre qualcosa in più».
Le scelte dipenderanno però dalle caratteristiche richieste dalla singola partita:
«Non esiste soltanto l’aspetto agonistico. Ci sono anche la parte tattica e quella tecnica. Devo scegliere di volta in volta i giocatori che considero più adatti».
«Bisogna saper stare dentro le partite»
In vista dell’ultima gara prima della sosta, Bianco richiama anche un concetto espresso da Allegri:
«Allegri, oltre a sottolineare l’importanza della partita che precede la sosta, dice anche che bisogna saper stare dentro le gare».
È proprio questo uno dei problemi che il Pisa deve correggere:
«Contro l’Entella, dopo aver subito gol al primo minuto, avremmo dovuto aspettare che passasse il momento negativo. Invece abbiamo cercato di ribaltare immediatamente la partita, nonostante ci fossero ancora novanta minuti».
Lo stesso principio vale per quanto accaduto a Firenze:
«Se sei sotto 1-0 al 75’, devi riuscire a mantenere quel risultato, perché il gol può arrivare in qualsiasi momento. Non puoi subire il secondo e il terzo».
Bianco: «Le occasioni le abbiamo create»
Il tecnico non vede invece un problema nella capacità della squadra di costruire opportunità offensive:
«Petagna ha avuto quattro o cinque occasioni importanti nelle prime tre giornate. Ha avuto opportunità contro Padova e Catanzaro, una parata contro l’Entella e ha sbagliato un rigore. Avrebbe potuto essere il capocannoniere della squadra».
Il dato, secondo Bianco, è significativo:
«Le occasioni ci sono state. Non abbiamo segnato e questo è un altro discorso. Siamo la squadra che ha creato più occasioni nel campionato ed è un dato importante».
«Contro le squadre forti è ancora più bello»
Bianco considera infine la trasferta contro il Mantova un’opportunità per verificare la crescita mentale della squadra:
«Io la vedo sempre come un’occasione. Più affronti squadre forti e più è bello. A Firenze abbiamo avuto una grande possibilità di ottenere un risultato importante, ma in qualche modo abbiamo avuto paura di riuscirci».
Ed è proprio sulla consapevolezza che il tecnico vuole costruire il prossimo passo del Pisa:
«Non siamo ancora una squadra pienamente consapevole. Devo essere bravo a far capire ai giocatori che hanno le qualità per mettere in difficoltà anche la Fiorentina. Lo abbiamo dimostrato, anche se poi non abbiamo ottenuto il risultato che volevamo».
