Repubblica: “Palermo capolista. L’ultima volta tremila giorni fa”

palermo sampdoria 3-1 (34)

Quasi tremila giorni dopo, il Palermo torna a guardare tutti dall’alto in solitaria in Serie B. Bisogna tornare alla stagione 2018/19 e alla squadra del vecchio club rosanero per ritrovare il Palermo da solo al comando della classifica. Adesso la formazione di Filippo Inzaghi è l’unica a punteggio pieno dopo tre giornate, con nove punti e due lunghezze di vantaggio su Mantova, Südtirol e Ascoli.

Come racconta Valerio Tripi su Repubblica Palermo, è la prima volta che i rosanero raggiungono la vetta solitaria della Serie B da quando il City Football Group ha preso le redini del club. Un traguardo che, però, nessuno a Torretta considera un punto d’arrivo.


La vetta solitaria mancava dal vecchio Palermo

L’ultima formazione rosanero capace di guidare da sola la Serie B risale alla stagione 2018/19. Quel Palermo rimase in testa per dieci giornate, dal dodicesimo al ventunesimo turno, tra l’11 novembre 2018 e il 26 gennaio 2019.

Successivamente iniziarono le vicende societarie che portarono alla scomparsa del vecchio club dal calcio italiano nel giugno del 2019.

Ora, sottolinea Valerio Tripi su Repubblica Palermo, il Palermo torna a riassaporare una sensazione che mancava da quasi tremila giorni.

Niente riposo: la squadra ha voluto allenarsi

A testimoniare la mentalità del gruppo c’è quanto accaduto dopo il 3-1 contro la Sampdoria. La squadra avrebbe potuto usufruire di una giornata libera, ma sono stati gli stessi giocatori a chiedere a Inzaghi di ritrovarsi al Palermo City Football Academy di Torretta.

Una seduta dedicata al recupero e al confronto interno, perché nessuno vuole fermarsi proprio adesso.

I numeri, del resto, certificano una partenza storica. Come evidenzia Repubblica Palermo, soltanto nelle stagioni 1955/56 e 1964/65 i rosanero erano riusciti a vincere tutte le prime tre partite di Serie B.

Sette gol in tre giornate: è record

C’è anche un altro dato significativo: mai prima d’ora in Serie B il Palermo aveva realizzato sette reti nelle prime tre giornate di campionato.

La squadra di Inzaghi ha quindi accompagnato il percorso netto anche con una produzione offensiva senza precedenti nella storia rosanero nel torneo cadetto.

Rimane qualcosa da sistemare, a partire dai tre gol subiti e da quei blackout che hanno consentito agli avversari di riaprire alcune partite. Anche per questo, scrive Valerio Tripi su Repubblica Palermo, a Torretta nessuno ha avuto voglia di fermarsi.

Adesso l’Avellino di Nesta

Il prossimo esame arriverà domenica alle 15 contro l’Avellino di Sandro Nesta. Gli irpini, dopo la sconfitta casalinga all’esordio contro l’Arezzo, hanno reagito battendo Vicenza e Modena.

L’orario, il terreno sintetico del Partenio e il valore dell’avversario aumentano il coefficiente di difficoltà di una partita importante anche per verificare i progressi del Palermo nella gestione dei momenti complicati.

Repubblica Palermo ricorda inoltre il precedente della passata stagione al Partenio: i rosanero riuscirono a rimontare con Ranocchia e Pohjanpalo l’iniziale vantaggio di Biasci, prima del definitivo 2-2 firmato da Martin Palumbo.

Hernani e Strefezza da valutare

In vista dell’Avellino aumentano anche le responsabilità di Antonio Palumbo, protagonista contro la Sampdoria con il gol del definitivo 3-1.

Hernani ha infatti accusato un risentimento all’adduttore che lo ha costretto a lasciare il campo al termine del primo tempo.

Come riferisce Valerio Tripi su Repubblica Palermo, le condizioni del brasiliano saranno valutate giorno dopo giorno, così come quelle di Gabriel Strefezza, anche lui uscito anzitempo contro la Sampdoria.

Il Palermo si gode dunque una vetta solitaria che mancava da quasi tremila giorni, ma a Torretta il messaggio è già chiaro: il primato non deve rappresentare un traguardo, bensì il punto da cui continuare a crescere.