Repubblica: “Malagò presidente FIGC. I club di A non vogliono Mancini CT, le alternative”

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Mancini/ fonte LaPresse- ilovepalermocalcio.com

La nomina del nuovo commissario tecnico della Nazionale rappresenta il primo grande dossier sulla scrivania del neo presidente federale Giovanni Malagò. Secondo quanto riportato da Repubblica, quella che sembrava una scelta già indirizzata verso Roberto Mancini potrebbe trasformarsi in una partita ancora tutta da giocare, con diversi candidati pronti a inserirsi nella corsa alla panchina azzurra.

Come evidenzia Repubblica, Mancini continua a essere il favorito per raccogliere l’eredità della Nazionale italiana. L’ex ct campione d’Europa nel 2021 ha già compiuto un passo significativo lasciando l’Al-Sadd e rinunciando a un ricco contratto in Qatar. Inoltre avrebbe dato disponibilità a sottoscrivere un accordo di lungo periodo con la FIGC, fino al 2030, accettando condizioni economiche compatibili con i parametri federali.


Tuttavia, secondo Repubblica, il ritorno di Mancini non convince una parte importante dei club di Serie A. Molte società non hanno ancora dimenticato il brusco addio dell’estate 2023, quando il tecnico lasciò improvvisamente la Nazionale per accettare la proposta dell’Arabia Saudita. Perplessità che sarebbero condivise anche da diversi dirigenti influenti del calcio italiano, rendendo meno scontata una scelta che fino a pochi giorni fa appariva quasi inevitabile.

Tra le alternative più accreditate, Repubblica indica Antonio Conte come il profilo che raccoglierebbe il maggior consenso trasversale. L’attuale tecnico del Napoli conosce già l’ambiente azzurro avendo guidato la Nazionale tra il 2014 e il 2016, esperienza conclusa con l’Europeo disputato in Francia. Come sottolinea Repubblica, Conte sarebbe disponibile a valutare un ritorno in azzurro, pur dovendo affrontare il nodo economico legato a un ingaggio sensibilmente superiore rispetto agli standard federali.

L’altra candidatura che sta guadagnando attenzione è quella di Francesco Farioli. Il giovane tecnico italiano, reduce dal titolo conquistato in Portogallo alla guida del Porto, rappresenterebbe una scelta di forte discontinuità. Repubblica racconta come Malagò stia approfondendo il suo profilo, affascinato dall’idea di aprire un nuovo ciclo affidandosi a un allenatore emergente e innovativo. Resta però il problema contrattuale: Farioli è legato al Porto fino al 2028 e una sua liberazione richiederebbe una complessa trattativa.

Sullo sfondo rimane anche Stefano Pioli. Secondo Repubblica, l’ex allenatore del Milan continua a essere monitorato dalla Federazione dopo la recente esperienza alla Fiorentina, pur partendo attualmente più indietro rispetto agli altri candidati.

Parallelamente alla scelta del commissario tecnico, la nuova governance federale dovrà individuare anche un direttore tecnico. In questo senso, Repubblica indica in Paolo Maldini il profilo maggiormente apprezzato dalle componenti tecniche del calcio italiano. L’ex capitano della Nazionale viene considerato una figura autorevole e condivisa, capace di dare credibilità e visione al nuovo corso federale. Accanto a lui potrebbe trovare spazio anche Ricky Massara, già suo collaboratore durante l’esperienza al Milan.

La sensazione, secondo Repubblica, è che Malagò voglia prendersi ancora qualche giorno per valutare ogni scenario prima di sciogliere definitivamente il rebus più importante del suo inizio mandato. La corsa alla panchina azzurra resta aperta, con Mancini ancora avanti ma non più senza concorrenti.