Mancini: «Mio padre torna per vincere il Mondiale»
Il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale rappresenta un momento speciale anche per la sua famiglia. A raccontare emozioni, aspettative e obiettivi del nuovo commissario tecnico è il figlio Andrea Mancini, oggi direttore sportivo del Cesena, in un’intervista concessa al Corriere della Sera.
Andrea Mancini non nasconde la soddisfazione per la nuova avventura del padre: «Sono molto contento per lui». I due, spiega nell’intervista al Corriere della Sera, si sono scambiati alcuni messaggi e hanno parlato molto nelle ultime settimane, condividendo speranze e aspettative.
Ripensando ai giorni che hanno preceduto la nomina, il direttore sportivo del Cesena ammette che il ritorno del padre sembrava improbabile. «Più che crederci, ci ha sperato tanto. Fino a giovedì o venerdì sembrava impossibile. Poi la vita è imprevedibile e regala sempre sorprese».
Secondo Andrea Mancini, il nuovo commissario tecnico arriva in azzurro con motivazioni fortissime. «Ha il desiderio di cancellare la delusione per queste tre mancate qualificazioni», spiega al Corriere della Sera, aggiungendo che esiste anche un’altra spinta: «Vuole ripulire l’immagine del suo addio all’Italia».
Sulle polemiche nate dopo la scelta del 2023 di lasciare la Nazionale per allenare l’Arabia Saudita, Andrea invita a guardare avanti: «Le polemiche ci sono e ci saranno sempre. Nella vita e nel calcio non si può piacere a tutti. Alla fine sarà il campo a parlare, è l’unico vero giudice».
La certezza del ritorno di Roberto Mancini è arrivata soltanto nelle ultime ore. «La direzione sembrava un’altra. Poi nel fine settimana è cambiato tutto e le possibilità sono aumentate. Con l’annuncio di Malagò è arrivata la certezza», racconta nell’intervista al Corriere della Sera.
Andrea Mancini, però, sottolinea che il nuovo ct da solo non potrà risolvere tutti i problemi del calcio italiano. «Una sola persona non può cambiare le sorti dell’intero calcio italiano». Per il dirigente la priorità è un’altra: «Bisogna creare un percorso, mettere di nuovo i giovani italiani al centro del sistema, investire nei settori giovanili e coltivare il talento. Dobbiamo riallinearci alla direzione che il calcio mondiale ha preso da tempo».
Accanto a Roberto Mancini ci sarà Claudio Ranieri, figura che Andrea considera fondamentale. «La sua carriera parla per lui ed è una persona di grande spessore umano. Credo che lui e mio padre possano aiutarsi a vicenda. Sono un binomio vincente per esperienza e valori».
L’obiettivo principale della nuova gestione è chiaro: «Far innamorare nuovamente il popolo italiano della Nazionale dopo i tre Mondiali saltati. L’Italia merita di tornare tra le squadre più forti e di vivere ancora certe emozioni».
Nel ricordare il trionfo di Euro 2021, Andrea Mancini cita anche il rapporto speciale tra il padre e Gianluca Vialli: «Avevano una convinzione incredibile di poter vincere. La vita li aveva fatti perdere a Wembley con il Barcellona, poi li ha riportati nello stesso stadio per conquistare insieme un’altra finale».
Infine, il figlio del commissario tecnico rivela quale sia il sogno che accompagna Roberto Mancini da sempre: «Vuole vincere il Mondiale. Ce lo ha sempre detto. Quando lo ripeteva durante l’Europeo molti gli davano del pazzo, poi sappiamo tutti come è andata. È presto per parlarne, ma i sogni a volte si realizzano. Gli faccio il mio più grande in bocca al lupo: farà un grande lavoro».
