Corriere dello Sport: “Malagò ribalta il tavolo in 24 ore”
La crisi della Nazionale si chiude con un ritorno al passato e una nuova struttura dirigenziale. Come racconta Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, Giovanni Malagò ha deciso di affidare nuovamente la panchina azzurra a Roberto Mancini, affiancandogli Claudio Ranieri nel ruolo di direttore tecnico e presidente del Club Italia, chiudendo così una delle settimane più turbolente vissute dalla FIGC.
Secondo Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, la scelta arriva dopo il fallimento del progetto costruito attorno a Paolo Maldini e Leonardo. Il presidente federale ha aperto il Consiglio Federale con una battuta sul caldo sofferto nei giorni precedenti nella sede della Lega, per poi affrontare il tema della crisi che ha portato al cambio di rotta. La candidatura di Pep Guardiola era già tramontata, mentre il caso legato alla sponsorizzazione Fonbet ha definitivamente bloccato la nomina di Andrea Pirlo, provocando anche la separazione con l’ex coppia dirigenziale del Milan.
Malagò ha così deciso di affidarsi all’esperienza, scegliendo quella che, come evidenzia Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, rappresentava una soluzione già valutata da settimane. L’obiettivo era evitare ulteriori incertezze in un momento delicato per il calcio italiano, tra il confronto con il Governo sulle riforme, il rilancio dei vivai e la necessità di ottenere risultati con la Nazionale.
Il presidente federale ha anche ricomposto il confronto con il ministro Andrea Abodi, evitando polemiche: «Oggi è un giorno bello per il calcio. Qualsiasi cosa dico viene strumentalizzata», ha dichiarato.
Per superare rapidamente l’emergenza, Malagò ha convocato Roberto Mancini, che si trovava a Saint-Tropez, e Claudio Ranieri, in vacanza in Calabria. Mancini, convinto ormai che la scelta fosse ricaduta su Pirlo, è stato contattato nella serata di lunedì ed è rientrato a Roma con un volo da Nizza. Dopo l’incontro con il presidente federale è arrivata la firma su un contratto quadriennale. Come spiega Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, l’accordo è stato raggiunto con cifre contenute, inferiori rispetto ai 750 mila euro percepiti dal precedente commissario tecnico Gennaro Gattuso, nel rispetto del budget federale.
Durante la conferenza, Malagò ha spiegato anche le motivazioni che hanno portato alla rinuncia definitiva a Pirlo. «Ho fermato l’iter della scelta su Pirlo. L’evoluzione, diventata involuzione, mi ha portato a non approvarla più», ha dichiarato. Decisivo è stato il caso della collaborazione con Fonbet, della quale il presidente ha affermato di non essere stato a conoscenza: «Questo aspetto ci ha fatto riflettere».
Il passo indietro sul progetto iniziale ha comportato anche la conclusione del rapporto con Paolo Maldini e Leonardo. Malagò ha escluso contrasti personali, spiegando che si è trattato di una decisione maturata per senso di responsabilità: «Era giusto separarsi. Devo ringraziare Maldini e Leo, sono stati schietti e sinceri». Ha inoltre ribadito di non essersi pentito della scelta: «Sono fatalista, credo al destino. A volte le cose negative si trasformano in positive o evitano problemi successivi».
Come sottolinea ancora Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, il nuovo corso della FIGC sarà costruito sulla collaborazione tra Mancini e Ranieri, chiamati a guidare insieme il rilancio del Club Italia e della Nazionale.
Infine, entro la fine della settimana, Malagò nominerà anche il nuovo capodelegazione azzurro, figura che avrà competenze di supervisione anche sul settore giovanile di Coverciano. Tra i nomi valutati ci sono Gianfranco Zola, considerato una possibilità concreta, mentre è stato escluso Giorgio Chiellini, che continuerà il proprio lavoro alla Juventus. Resta confermato Viscidi, mentre non sono escluse altre possibili sorprese.
