Repubblica: “Italia, Mancini torna in pole. Conte resta l’alternativa di Malagò”

conte napoli

Il futuro della Nazionale è tornato al punto di partenza. Dopo il fallimento del progetto affidato a Paolo Maldini e Leonardo, Roberto Mancini è nuovamente il principale candidato per diventare il nuovo commissario tecnico dell’Italia. È quanto racconta Repubblica, che ricostruisce le ultime ore della corsa alla panchina azzurra.

Secondo Repubblica, l’idea del presidente della FIGC Giovanni Malagò non è mai cambiata: fin dall’inizio il suo obiettivo era riportare Mancini sulla panchina della Nazionale, considerandolo il profilo ideale per esperienza, personalità e capacità di guidare il gruppo.


L’ex ct, protagonista del trionfo all’Europeo del 2021, aveva già raggiunto un’intesa di massima con la Federazione prima dell’ingresso di Maldini e Leonardo. L’accordo prevedeva un contratto quadriennale da 2 milioni di euro netti a stagione più bonus. Mancini, inoltre, era pronto a liberarsi dell’accordo con l’Al-Sadd e aveva già messo in secondo piano diverse manifestazioni d’interesse arrivate da Benfica, Besiktas, Fulham e Nottingham Forest.

Come sottolinea Repubblica, il tecnico aveva già iniziato a costruire il proprio staff, contattando anche Lele Oriali per il ruolo di team manager. L’arrivo di Maldini e Leonardo, però, ha cambiato completamente lo scenario, con i due dirigenti che avevano deciso di puntare su Andrea Pirlo.

Nelle ultime ore, dopo l’addio di Maldini e Leonardo, Mancini ha avuto un nuovo confronto con Malagò e il dialogo tra le parti si è rapidamente ricomposto. Ora il presidente federale è pronto a presentare il suo nome al Consiglio Federale.

Resta comunque aperta la candidatura di Antonio Conte, sostenuta soprattutto dai club di Serie A. Per Repubblica, molti dirigenti vedono nell’ex allenatore del Napoli la soluzione più efficace per ottenere risultati immediati, ma Malagò guarda anche alla prospettiva futura.

Tra gli aspetti che pesano nella valutazione c’è anche quello economico. Conte avrebbe un costo superiore ai 5 milioni di euro a stagione, oltre il doppio rispetto all’ipotesi Mancini. Se la scelta dovesse ricadere sull’ex ct della Nazionale, la FIGC potrebbe chiedere un sostegno economico alla Lega Serie A.

Parallelamente dovrà essere ricostruito anche il nuovo Club Italia dopo le dimissioni di Maldini e Leonardo. Repubblica riferisce che Malagò starebbe valutando Beppe Bergomi e Claudio Ranieri per il ruolo di direttore tecnico, mentre per la guida delle Nazionali giovanili prende quota il nome di Gianfranco Zola, attuale vicepresidente della Lega Pro.

La decisione definitiva sul nuovo commissario tecnico potrebbe arrivare già nelle prossime ore, con Roberto Mancini che resta nettamente in vantaggio su Antonio Conte.