Gazzetta dello Sport: “Caos Nazionale: se salta Maldini, pronti Chiellini e Conte”

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La corsa alla panchina della Nazionale continua a vivere ore di grande incertezza. Come analizza Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport, il caso Andrea Pirlo rischia di provocare un effetto domino che potrebbe coinvolgere anche il direttore tecnico Paolo Maldini e ridisegnare completamente il progetto del Club Italia.

Secondo Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport, la candidatura di Pirlo, fino a pochi giorni fa vicinissima alla definizione, è stata travolta dalle polemiche legate al rapporto con lo sponsor russo Fonbet. Una situazione che potrebbe trasformare l’ex regista azzurro in una vittima indiretta delle tensioni internazionali nate dopo l’invasione dell’Ucraina.


L’eventuale rinuncia a Pirlo potrebbe avere conseguenze anche sul futuro di Paolo Maldini, che ha fortemente sostenuto la sua candidatura. Per la Gazzetta dello Sport, il direttore tecnico potrebbe decidere di lasciare il proprio incarico qualora la scelta venisse bocciata, riportando la FIGC al punto di partenza: senza commissario tecnico e senza il dirigente chiamato a guidare la rifondazione tecnica.

In questo scenario il presidente Giovanni Malagò potrebbe decidere di affidare direttamente la panchina a Roberto Mancini, anche se il suo ritorno non metterebbe tutti d’accordo. L’ex ct, infatti, continua a essere una figura divisiva dopo l’addio improvviso alla Nazionale e, sottolinea Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport, anche parte della Serie A non vedrebbe con favore questa soluzione.

Se invece Malagò volesse proseguire con il progetto di rinnovamento avviato nelle scorse settimane, dovrebbe prima individuare un nuovo direttore tecnico. Tra i profili indicati dalla Gazzetta dello Sport emerge quello di Giorgio Chiellini, ex capitano dell’Italia campione d’Europa e oggi dirigente della Juventus.

Chiellini, che da luglio ricopre il ruolo di Chief Club Affairs Officer nel club bianconero, sarà presente domani a Roma in occasione del Consiglio Federale. Secondo Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport, qualora la situazione dovesse precipitare potrebbe ricevere la proposta di assumere un ruolo centrale nel nuovo corso del Club Italia.

L’ex difensore aveva espresso pubblicamente parole di grande apprezzamento nei confronti del progetto illustrato da Maldini e Leonardo dopo la loro nomina, definendoli «le persone giuste per ripartire» e ribadendo la piena fiducia nel lavoro del direttore tecnico. Dichiarazioni arrivate prima che esplodesse il caso relativo a Pirlo.

L’eventuale arrivo di Chiellini potrebbe riaprire anche un’altra candidatura importante per la panchina azzurra: quella di Antonio Conte. L’ex allenatore del Napoli era rimasto ai margini nella fase finale della selezione, soprattutto per una diversa visione tecnica rispetto al progetto illustrato da Maldini.

La Gazzetta dello Sport evidenzia però come, con un nuovo direttore tecnico, gli scenari potrebbero cambiare. Chiellini conosce molto bene Conte, che lo ha allenato alla Juventus dal 2011 al 2014, e tra i due esiste un rapporto di grande stima sia professionale sia personale.

Resta il nodo economico. La Serie A avrebbe già manifestato la disponibilità a contribuire all’ingaggio di Conte, il cui stipendio difficilmente potrebbe scendere sotto i cinque-sei milioni di euro.

Per il momento, conclude Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport, tutto resta aperto. Se Pirlo dovesse definitivamente uscire di scena e Maldini confermare l’intenzione di lasciare, la FIGC sarebbe costretta a ripartire da zero, con Mancini e Conte nuovamente tra i principali candidati e senza escludere possibili sorprese dell’ultima ora.