Corriere dello Sport: “Pep non è un Pirlo”

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Dopo il rifiuto di Pep Guardiola, la FIGC è pronta ad affidare la panchina della Nazionale ad Andrea Pirlo. Come racconta Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, Paolo Maldini e Leonardo avevano già individuato nell’ex centrocampista il profilo ideale qualora fosse definitivamente sfumato il tentativo di convincere l’ex tecnico del Manchester City.

La linea della nuova direzione tecnica non cambia. Secondo Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, Maldini e Leonardo vogliono un allenatore giovane, capace di condividere la loro visione e di lavorare in piena sintonia con il progetto del Club Italia. Un tecnico più esperto e con una personalità più marcata, secondo questa impostazione, rischierebbe di entrare in conflitto con la nuova struttura tecnica federale.


Pirlo, intanto, è già al lavoro per liberarsi dal contratto con lo United FC Dubai. Il tecnico ha dato la propria disponibilità ed è in contatto da giorni con la dirigenza azzurra, in attesa soltanto dell’ok definitivo per formalizzare l’accordo.

Come riferisce ancora Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, negli ambienti milanesi vicini all’Inter la nomina di Pirlo viene ormai data per imminente e inizialmente si ipotizzava l’annuncio già nella giornata di sabato. Potrebbe però essere necessario attendere ancora qualche ora, poiché i contratti non sarebbero ancora stati predisposti. Anche Giovanni Malagò, pur senza sbilanciarsi, non avrebbe escluso un leggero slittamento. Fino alla firma, infatti, nessuna operazione può considerarsi conclusa.

Il Corriere dello Sport evidenzia tuttavia come la scelta continui a suscitare dubbi e perplessità all’interno del mondo federale e dell’opinione pubblica. Se da una parte viene condivisa la necessità di affidare il Club Italia a una nuova guida tecnica e dirigenziale per riformare il movimento, dall’altra resta lo scetticismo sull’opportunità di affidare la Nazionale maggiore a un allenatore con un’esperienza ancora limitata.

Secondo Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, Giovanni Malagò avrebbe preferito Roberto Mancini, ma ha deciso di restare fedele al principio della condivisione delle scelte con Maldini e Leonardo, ai quali è stato affidato il compito di guidare il nuovo corso tecnico della Federazione.

Anche la Lega Serie A avrebbe provato fino agli ultimi giorni a rilanciare la candidatura di Antonio Conte, ritenuto insieme a Mancini uno dei pochi tecnici italiani di primissimo livello disponibili. Una soluzione che però non sarebbe risultata compatibile con l’impostazione scelta dalla nuova direzione tecnica.

Tra i profili valutati figuravano anche Thiago Motta e Raffaele Palladino. Il primo avrebbe gentilmente declinato l’interesse, mentre il secondo faceva parte della lista dei candidati giovani presa in considerazione.

Sempre secondo il Corriere dello Sport, è stata invece esclusa l’ipotesi di Silvio Baldini. La sua candidatura avrebbe trovato forti resistenze all’interno della Lega Serie A dopo le recenti dichiarazioni del tecnico dell’Under 21 nei confronti dei presidenti dei club.

Infine il ministro dello Sport Andrea Abodi ha invitato tutto il movimento a sostenere il futuro commissario tecnico: «Restare vicini al ct, chiunque esso sia, che verrà scelto».

Ora l’ultima parola spetta a Giovanni Malagò, chiamato a formalizzare la nomina con la firma sul contratto che darà ufficialmente il via al nuovo corso della Nazionale.