Repubblica: “Brunori, una storia d’amore finita ma senza un finale. Il Palermo cerca una soluzione”

palermo padova 1-0 (36) brunori

Quella tra Matteo Brunori e il Palermo è una storia destinata a lasciare un segno nella recente storia rosanero, ma che oggi vive una fase di stallo. Come racconta Valerio Tripi su Repubblica Palermo, l’attaccante è ormai fuori dal progetto tecnico di Filippo Inzaghi, ma il suo futuro resta ancora tutto da definire.

Secondo Valerio Tripi su Repubblica Palermo, la decisione di separare le strade era maturata già da tempo. Al capitano rosanero sarebbe stato comunicato fin dall’inizio della stagione di non rientrare nei piani del nuovo allenatore, anche se le prime crepe nel rapporto risalivano già alla fine del 2025. L’arrivo di Joel Pohjanpalo aveva infatti modificato gli equilibri offensivi, relegando Brunori in un ruolo da alternativa che il numero 9 non avrebbe mai realmente accettato.


Come ricostruisce Valerio Tripi su Repubblica Palermo, da qui nacque la richiesta di cessione avanzata a gennaio, poi concretizzatasi con il trasferimento in prestito alla Sampdoria. Terminata l’esperienza in blucerchiato, però, le strade del Palermo e dell’attaccante si sono nuovamente incrociate senza che, almeno finora, sia stata trovata una soluzione definitiva.

Al momento, evidenzia ancora Valerio Tripi su Repubblica Palermo, offerte realmente concrete non sarebbero arrivate. L’unica proposta sarebbe quella del Bari, destinazione che non convince il giocatore. Sullo sfondo resta anche il peso del contratto in essere fino al 2028, che comporta un costo di circa un milione di euro lordi a stagione per il club rosanero.

L’articolo ripercorre poi l’intera avventura di Brunori in Sicilia. Arrivato nell’estate del 2021 dalla Juventus dopo una stagione poco brillante alla Virtus Entella, l’attaccante riuscì a conquistare in pochi mesi il cuore dei tifosi. Come ricorda Valerio Tripi su Repubblica Palermo, la promozione in Serie B arrivò trascinata dai suoi 29 gol, rendimento che convinse il City Football Group a riscattarlo per circa 3 milioni di euro.

Da lì iniziò una scalata che lo ha portato a diventare uno dei simboli del Palermo moderno. Con 76 reti in 175 presenze, Brunori è oggi il secondo miglior marcatore della storia del club, alle spalle soltanto di Fabrizio Miccoli, fermo a quota 81.

Secondo Valerio Tripi, i primi segnali di rottura emersero dopo la semifinale playoff del 2024 contro il Venezia. Alcune dichiarazioni dell’attaccante sul peso della pressione di Palermo furono interpretate da parte dell’ambiente come un possibile tentativo di preparare l’addio. Nonostante ciò, Brunori rimase, vivendo una stagione complicata tra le scelte del direttore sportivo Morgan De Sanctis e dell’allenatore Alessio Dionisi, fino al cambio dirigenziale con l’arrivo di Carlo Osti, che gli restituì un ruolo centrale.

L’epilogo è però arrivato nella scorsa stagione. Valerio Tripi racconta su Repubblica Palermo come sia stato proprio Filippo Inzaghi a prendere la decisione definitiva, ridefinendo le gerarchie della squadra e affidando la fascia di capitano a Mattia Bani.

L’ultimo ricordo di Brunori in maglia rosanero resta quello della sfida di dicembre contro il Padova. Una serata ricca di emozioni, con il Barbera che gli tributò l’ultimo applauso e gli ultrà che gli dedicarono uno striscione destinato a restare nella memoria: «Quello che sei stato non sarà dimenticato».