Escl. Rebecca Corsi: «Serie B estremamente complicata. Su Shpendi al Palermo…»

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«Shpendi? Con il Palermo ci sono già state interlocuzioni in passato, come avvenuto l’anno scorso per Gyasi. Se dovesse esserci un interesse da parte dei rosanero, ci sarà modo di valutare la situazione con serenità».

Queste le riflessioni ai microfoni di Ilovepalermocalcio.com del vicepresidente dell’Empoli, Rebecca Corsi, in merito alle voci di mercato che vorrebbero la formazione guidata da Filippo Inzaghi interessata alla punta di proprietà dei toscani.


Lei come sta a distanza di qualche giorno dalla fine del campionato?

«È stata un’annata abbastanza provante e non ho staccato perché non riesco a farlo. Adesso sono nella fase nella quale è necessario recuperare le giuste energie, in maniera da farsi trovare pronti sulla definizione di quello che sarà il futuro».

In tal senso proseguirete il percorso intrapreso con il tecnico Caserta?

«Siamo in una fase di stand-by, in attesa anche che finiscano le varie competizioni. Come detto, in questo momento stiamo recuperando le giuste energie. Sicuramente valuteremo anche la situazione di mister Caserta».

Il futuro dell’Empoli, anche per filosofia del club, passa dalla cessione di pezzi pregiati come Shpendi e Popov?

«Per quella che è la filosofia dell’Empoli, chiaramente l’aspetto del mercato gioca un ruolo importante. Verranno fatte delle valutazioni anche per il bene dei due ragazzi. Steven ha trovato maggiore continuità in questa stagione. Bohdan invece è stato un po’ frenato dagli infortuni e da alcuni problemi fisici. Sicuramente ha dimostrato di poter stare in questa categoria ma, essendo anche più giovane di Shpendi, un altro anno vissuto con maggiore continuità di utilizzo forse gli farebbe bene prima di un eventuale step successivo. In un senso o nell’altro vedremo cosa dirà il mercato e verranno fatte tutte le valutazioni del caso».

C’è una squadra in particolare che l’ha sorpresa in questo campionato cadetto?

«Conoscevo le insidie del campionato cadetto. Mancavamo da quattro anni da questa categoria e l’abbiamo ritrovata estremamente complicata. È stato un torneo competitivo, lungo e imprevedibile, con il destino di diverse squadre deciso soltanto all’ultima giornata».