Gazzetta dello Sport: “Avellino, caccia alla Serie A”
Alessandro Nesta è pronto a diventare il nuovo allenatore dell’Avellino. Nell’approfondimento firmato da Francesco Pietrella per la Gazzetta dello Sport prende forma il ritorno simbolico dell’ex difensore azzurro al “Partenio-Lombardi”, stadio che lo vide protagonista quasi trent’anni fa da giovane promessa della Lazio.
Francesco Pietrella sulla Gazzetta dello Sport ricorda infatti come l’ultima apparizione di Nesta ad Avellino risalga al 28 agosto 1996, in occasione della sfida di Coppa Italia tra Avellino e Lazio. All’epoca il futuro campione del mondo era un ventenne dai capelli a caschetto, impiegato ancora da terzino destro prima dell’intuizione di Zdenek Zeman che lo trasformò definitivamente in difensore centrale.
Nel racconto della Gazzetta dello Sport, Francesco Pietrella ripercorre poi l’incredibile carriera di Nesta tra Lazio, Milan e Nazionale italiana, fino alla nuova sfida che lo attende ora in Serie B sulla panchina dell’Avellino. L’ex tecnico di Perugia, Frosinone, Reggiana e Monza sarebbe pronto a firmare un contratto biennale con il club irpino.
Secondo quanto riportato da Francesco Pietrella sulla Gazzetta dello Sport, Nesta si trova attualmente in Canada per impegni legati al Mondiale, ma il suo arrivo ad Avellino sarebbe previsto tra lunedì e martedì per definire gli ultimi dettagli dell’accordo.
La Gazzetta dello Sport evidenzia anche il percorso da allenatore dell’ex campione azzurro. In Serie B Nesta ha già guidato Perugia, Frosinone e Reggiana, mentre l’ultima esperienza è stata quella al Monza in Serie A, conclusa con la retrocessione dopo una stagione complicata.
Francesco Pietrella racconta inoltre sulla Gazzetta dello Sport il profilo umano di Nesta, cresciuto nella periferia romana di Cinecittà e rimasto sempre legato alle proprie origini popolari. «Chi nasce in periferia ha un’arma in più: la furbizia», aveva raccontato in passato l’ex difensore.
Dal punto di vista tattico, la Gazzetta dello Sport sottolinea come Nesta abbia spesso scelto la difesa a tre durante le sue esperienze in panchina, alternando il 3-4-2-1 e il 3-5-2. Un’identità che potrebbe ora accompagnare il nuovo progetto tecnico dell’Avellino.
Per Francesco Pietrella e la Gazzetta dello Sport, quella irpina rappresenta una delle sfide più affascinanti della nuova carriera di Nesta. L’Avellino, reduce da una stagione positiva culminata con la qualificazione ai playoff da neopromossa, punta infatti ad alzare ulteriormente il livello delle proprie ambizioni.
