Verso Avellino-Pisa, Bianco torna sul Palermo: «Dovevamo finirlo. Subire tre gol significa aver commesso errori»

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Il Pisa si prepara alla trasferta di Avellino, in programma domenica, dopo una settimana intensa caratterizzata dalle sfide contro Verona e Palermo. Alla vigilia dell’impegno contro gli irpini, il tecnico nerazzurro Paolo Bianco ha analizzato il momento della squadra, tornando anche sul rocambolesco 3-3 contro i rosanero di Filippo Inzaghi.

L’allenatore ha evidenziato i progressi del gruppo, soffermandosi sulla rimonta subita dal Palermo e sulla capacità dei suoi giocatori di reagire nei momenti più complicati.


Bianco: «Contro il Palermo dovevamo chiudere la partita»

Uno dei passaggi più significativi della conferenza stampa riguarda proprio il pareggio contro il Palermo, arrivato dopo che il Pisa aveva chiuso il primo tempo in vantaggio per 2-0.

Alla domanda su un possibile calo di concentrazione nella ripresa, Bianco ha risposto:

«Nei primi minuti della ripresa abbiamo creato i presupposti per fare gol, dovevamo finire il Palermo. Poi ci sono state situazioni strane, forse abbiamo approcciato meglio il secondo tempo. Cali di concentrazione? No, forse solo una disattenzione, quando subisci tre gol chiaro che ci sono comunque degli errori».

Il tecnico ha quindi riconosciuto alcune disattenzioni difensive, pur respingendo l’idea di un vero e proprio calo mentale della squadra.

«Tra sei mesi non accetterei un risultato come quello col Palermo»

Bianco è tornato sulla sfida contro i rosanero anche parlando del percorso di crescita del Pisa.

«Se la stessa partita dovesse avvenire tra sei mesi non accetterei questo esito a marzo, perché dovremo essere più maturi. Se analizzo coerentemente questa partita e quelle precedenti, la gara giusta da pareggiare sarebbe stata solo quella con la Cremonese».

L’allenatore ha poi sottolineato i miglioramenti nella gestione delle difficoltà durante le partite.

«La squadra ora in partita ci rimane perché dopo il gol subito a Verona ha saputo reagire, così come con il Palermo, perché ha mantenuto un equilibrio creando le condizioni anche per segnare il quarto. Ci stiamo piano piano arrivando, ma le condizioni le stiamo creando per rimanere sempre dentro il match».

Pisa, Bianco elogia i giovani protagonisti contro il Palermo

Il tecnico ha dedicato un passaggio anche ai giovani impiegati nella sfida contro la capolista.

«I giocatori si dividono in due categorie, bravi e meno bravi. Vural ha visto la nazionale, Rao è del 2006, Bozhinov è un 2005, Primasso è forse l’unico che per percorso ha qualcosa in meno, ma ha la personalità».

Bianco ha poi evidenziato le qualità caratteriali di Primasso.

«Ci sono cose innate che si possono avere a 20 anni e anche a 40. In questo momento ha l’osso in bocca e non vuole mollarlo. Se continua così potrà raggiungere traguardi importanti».

Parole di fiducia verso un gruppo che sta trovando risorse importanti anche tra i calciatori più giovani.

Verso Avellino-Pisa, Bianco: «Siamo pronti, vogliamo continuare su questa strada»

Archiviato il pareggio contro il Palermo, l’attenzione del Pisa si sposta sulla trasferta di Avellino.

«È stata una settimana per me intensa. Siamo usciti molto bene. Non ci sarà solo Esteves, mentre gli altri saranno tutti a disposizione. Ha giocatori di grande esperienza l’Avellino, da Cheddira a Russo, e affronteremo una squadra che davanti al proprio pubblico vuole riprendere a giocare bene. Siamo pronti e abbiamo preso una strada che vogliamo continuare a percorrere».

Il tecnico ha poi spiegato di avere diverse soluzioni a disposizione.

«Sono in difficoltà nel reparto, ma anche in altri reparti. Siamo in tanti e stiamo tutti bene. Tanti allenatori si lamentano del periodo perché giocano tanto e ci sono tanti infortuni. Io sono fortunato perché lo staff mi sta permettendo di giocare con tanti ragazzi. Leone, ma anche Piccinini e Vural, potrebbero essere delle armi, così come Correia e Loyola».

Bianco difende Petagna: «È troppo importante per noi»

Nel corso della conferenza stampa, Bianco ha parlato anche del rendimento di Andrea Petagna, difendendo il lavoro dell’attaccante.

«Petagna fa un lavoro importante e in Serie B fa un lavoro che gli altri attaccanti non fanno. Nel terzo gol ha portato via due avversari, fa movimenti da giocatore altruista».

Il tecnico ha ribadito la fiducia nel centravanti.

«Serve i compagni, ed è l’unico attaccante che è stato molto sfortunato perché avrebbe meritato un paio di gol contro Catanzaro e Padova. L’anno scorso con noi ha fatto la differenza e so quello che può dare a questa squadra. Deve stare sereno perché è troppo importante».

Parole positive anche per Loyola, protagonista di una crescita significativa nelle ultime settimane.

«Pipe è cresciuto tanto ed è per questo che ha avuto delle opportunità».

Serie B, Bianco: «Il Modena è stato costruito per andare in Serie A»

L’allenatore del Pisa si è soffermato anche sugli equilibri del campionato, con diverse squadre protagoniste di un avvio positivo.

«Io me l’aspettavo perché, a parte il Modena, sono tutte squadre che hanno mantenuto lo stesso allenatore, forse il Padova è un po’ più indietro. Il campionato è molto livellato».

Poi un riferimento diretto alla formazione emiliana, principale inseguitrice del Palermo.

«Il Modena ha fatto una squadra per provare ad andare in Serie A, era tutto ciò che mi aspettavo».

Pisa, Bianco: «Mi tengo Pittarello e Petagna»

Il tecnico ha parlato anche dell’inserimento di alcuni giocatori arrivati dall’estero e delle difficoltà iniziali incontrate.

«Difficile arrivare in un Paese nuovo come hanno fatto Rosen e Pipe, catapultandosi in una realtà italiana in un momento delicato della stagione con un allenatore cambiato da poco».

Sulla possibilità di recuperare Durosinmi, Bianco ha risposto:

«Mi tengo Pittarello e Petagna».

Infine, un riferimento alle scelte di formazione e alle possibili variazioni tattiche.

«Difesa a quattro o a tre? Abbiamo anche già difeso a quattro, perché modifichiamo molto tra fase difensiva e offensiva».

Il Pisa si prepara così alla trasferta di Avellino con l’obiettivo di dare continuità ai progressi mostrati nelle ultime settimane, mentre il pareggio contro il Palermo resta un importante punto di riferimento nel percorso di crescita della formazione nerazzurra.