Corriere dello Sport: “Il Palermo fatica contro le grandi. Inzaghi già carico”

Il Palermo continua a viaggiare su binari solidi contro le avversarie considerate alla propria portata, ma il bilancio degli scontri diretti resta un tema aperto. I rosanero, come analizza Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, non hanno ancora battuto nessuna delle squadre oggi stabilmente in area playoff: l’eccezione parziale è rappresentata dall’Empoli, respinto nella zona calda della classifica. Le uniche sconfitte sono arrivate contro Monza e Catanzaro, quest’ultima maturata in una fase iniziale di quella che sarebbe poi diventata una rimonta clamorosa dei calabresi.

Il dato, evidenziato ancora da Paolo Vannini sulle colonne del Corriere dello Sport, racconta però un altro aspetto: il Palermo raramente ha steccato contro rivali alla sua portata, imponendo il peso specifico delle individualità e costruendo nove successi che certificano la solidità del gruppo guidato da Inzaghi. Un rendimento che offre basi importanti, ma che richiede un salto di qualità nei confronti di pari livello.

Guardando al calendario, come sottolinea il Corriere dello Sport nell’analisi firmata da Paolo Vannini, il ritorno presenterà una complessità ulteriore: gran parte degli scontri diretti sarà in trasferta. Gennaio, mese sempre particolare per via del mercato, potrebbe ridisegnare equilibri e gerarchie. Le prime due giornate del 2026 sembrano favorevoli, con la trasferta di Mantova e la sfida interna allo Spezia, entrambe con classifica precaria. Poi l’asticella si alzerà: l’unico big match ravvicinato sarà a Modena il 24 gennaio, mentre le trasferte più impegnative contro Monza, Frosinone e Venezia sono programmate più avanti, in primavera, quando il campionato potrebbe aver già preso altre direzioni.

A prescindere dal timing, come ribadisce Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, sarà fondamentale che il Palermo arrivi a quegli appuntamenti con maggiore consapevolezza dei limiti emersi all’andata e con la capacità di correggersi per restare competitivo ai massimi livelli. Nel frattempo, però, testa solo al presente e alla trasferta di Mantova.

La gara si preannuncia tutt’altro che semplice. Il Mantova è penultimo ma ha cambiato volto e identità tattica e soprattutto sarà animato dal fattore ex: Modesto in panchina, Mancuso in campo e Leandro Rinaudo dall’esterno, per la prima volta da direttore sportivo contro il Palermo dopo un addio tutt’altro che lineare con il City Group. Un contesto carico di motivazioni che impone massima attenzione. Inzaghi attende indicazioni definitive dall’infermeria: Pierozzi sembra aver superato le recenti difficoltà, restano da valutare le condizioni di Bereszynski, ancora alle prese con il dolore, e le scelte su Gyasi, da cui si attende continuità. Capitolo a parte per Brunori, la cui assenza peserà e non potrà essere colmata in tempo per Mantova.