Cresce l’attesa per i prossimi sviluppi del mercato del Palermo, ma in casa rosanero la parola d’ordine resta prudenza. Come scrive Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, la linea strategica appare definita a 360 gradi, soprattutto nella fase successiva al caso Brunori, ma la dirigenza di viale del Fante preferisce evitare accelerazioni che potrebbero compromettere scelte fondamentali per il progetto tecnico.

Secondo l’analisi di Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, affrettare le manovre in questa fase comporterebbe più rischi che benefici. Le decisioni sul mercato, infatti, richiedono valutazioni coerenti e attente, soprattutto in un momento in cui ogni mossa è strettamente collegata agli equilibri della rosa e agli obiettivi stagionali del club.

Uno dei nodi centrali resta la situazione legata a Magnani, ancora da chiarire e destinata a incidere in maniera determinante sulle scelte nel reparto difensivo. Come evidenzia Massimiliano Radicini sulle colonne del Giornale di Sicilia, da questo dossier dipendono eventuali movimenti in uscita: in caso di ritorno del centrale, il profilo che potrebbe salutare è quello di Diakité, seguito con attenzione da Avellino e Spezia.

Diversa, invece, la posizione di Veroli. Sempre secondo quanto riporta Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, il difensore è destinato a restare in rosanero nonostante le numerose sirene di mercato e i tentativi di avvicinamento da parte di più club. Il Palermo lo considera un giovane di valore su cui continuare a puntare, confermando una strategia che privilegia la crescita interna e la sostenibilità delle scelte.