Palermo generoso ma punito: il tabù degli scontri diretti continua
Sotto la pioggia battente del “Brianteo”, termina nel peggiore dei modi per il Palermo la trasferta di Monza. I rosanero si arrendono ai padroni di casa, che si aggiudicano uno scontro diretto importante, ma non ancora decisivo. Il 3-0 finale appare severo e non rispecchia pienamente quanto visto in campo. Il punteggio ricalca quello della gara d’andata, nonostante la crescita mostrata negli ultimi mesi dalla squadra di Inzaghi. Una sconfitta che brucia per il club di Viale del Fante, protagonista di una prova generosa ma costretto a lasciare il campo a mani vuote.
Palermo generoso ma punito: il Monza vince con cinismo
Il Palermo parte con grinta e aggressività davanti ai 5.000 tifosi rosanero arrivati da tutta Italia, mettendo inizialmente alle corde il Monza. Il vantaggio brianzolo arriva però come un fulmine a ciel sereno: alla prima vera occasione, Petagna sfrutta un rimpallo in area e deposita il pallone in rete. Pohjanpalo e compagni continuano a spingere alla ricerca del pareggio, ma la squadra di mister Bianco si dimostra solida e compatta in fase difensiva. Il predominio del gioco non basta, con i brianzoli che riescono a gestire con ordine il momento della partita.
Un Monza cinico che, nella ripresa, non lascia scampo agli avversari. I rosanero continuano a tentare di abbattere il muro biancorosso ma, come già accaduto nel primo tempo, la via del gol la trovano ancora i padroni di casa. Inzaghi prova il tutto per tutto e passa a un coraggioso 4-2-4, inserendo Vasic, Corona e Johnsen. Proprio quest’ultimo sfiora la rete del 2-1, ma la traversa gli nega la gioia del gol. Nel finale il Palermo si sbilancia e i brianzoli ne approfittano, chiudendo definitivamente i conti in contropiede con Colombo.
Buona prestazione ma zero punti: gli scontri diretti restano un tabù
Una batosta frustrante per una squadra che, per tutti i 90 minuti, ha lottato su ogni pallone. Il secondo posto ora dista sei lunghezze ma, nonostante il risultato, la formazione di Inzaghi ha offerto una prestazione nel complesso positiva. Lo dimostrano anche le statistiche: i rosanero hanno concluso ben 19 volte verso la porta avversaria, centrando lo specchio in quattro occasioni e mantenendo il predominio nel possesso palla (58%). I brianzoli, invece, si dimostrano estremamente cinici, chiudendo il match con una percentuale realizzativa del 100%.
Negli scontri diretti, però, il Palermo continua a faticare: nelle nove partite giocate contro le prime otto della classifica, i rosanero hanno raccolto quattro sconfitte e cinque pareggi, senza mai riuscire a conquistare i tre punti. Un dato che invita a riflettere su cosa si debba ancora migliorare. Finora, i nuovi arrivi non hanno saputo dare la marcia in più necessaria e alla squadra manca ancora quella imprevedibilità in fase offensiva che potrebbe fare la differenza.
Fondamentale adesso mettere subito da parte questa parentesi negativa: martedì al “Barbera” arriva la Juve Stabia e portare a casa i tre punti è più importante che mai.
