Monza, Bianco presenta la semifinale playoff contro la Juve Stabia: «Non andare in Serie A non sarebbe un fallimento»
Paolo Bianco presenta la semifinale playoff contro la Juve Stabia con lucidità e prudenza. Il tecnico del Monza, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida d’andata, ha analizzato il momento della squadra biancorossa, soffermandosi sulle difficoltà della doppia sfida e sulle insidie rappresentate dalla formazione campana.
L’allenatore brianzolo ha subito evidenziato il peso specifico dei playoff: «È un campionato diverso, non c’è margine di errore. Abbiamo le qualità per superare questo turno, arriviamo pronti e la squadra sta bene».
Bianco ha poi parlato dell’aspetto mentale e della gestione della pressione dopo il mancato approdo diretto in Serie A: «Sono riuscito a trasmettere tranquillità alla squadra. Non pensavo che il Frosinone cadesse nell’ultima partita, ma adesso dobbiamo guardare avanti. Affrontiamo una squadra forte che ha eliminato il Modena. Giocheremo sul sintetico e non sarà semplice. Dovremo ragionare sui 180 minuti».
Nel corso della conferenza, il tecnico del Monza si è soffermato anche sulle difficoltà legate al terreno sintetico di Castellammare: «È una superficie particolare, a volte ci è andata bene e altre meno. Però a Monzello abbiamo anche un sintetico e siamo riusciti a preparare bene la partita».
Bianco ha confermato grande rispetto per la Juve Stabia, indicata da molti come possibile sorpresa dei playoff: «Le quattro squadre rimaste sono tutte protagoniste e può succedere davvero di tutto».
Il tecnico biancorosso ha poi parlato delle condizioni di alcuni giocatori chiave come Azzi e Hernani: «La Juve Stabia è alla seconda semifinale consecutiva e continua a fare bene nonostante le difficoltà. Hernani sta bene, ha avuto un rendimento importante da quando è arrivato. Ho ancora due giorni per valutare tutti».
Spazio anche al tema delle aspettative e alla possibilità che un’eliminazione venga considerata un fallimento: «Se una persona mette impegno non fallisce mai. Abbiamo fatto tanto, anche se non è bastato per la promozione diretta. Questa resta un’opportunità importante, ma non parlerei mai di fallimento. Andare in Serie A sarebbe un premio per tutti, anche per la Curva Pieri che ci è sempre stata vicina».
Bianco ha poi sottolineato l’importanza dell’ambiente attorno alla squadra: «Lavorare in un ambiente positivo aiuta tantissimo, soprattutto i giocatori. In altre piazze magari c’è più entusiasmo, ma ogni realtà ha le sue dinamiche. Questa stagione mi ha migliorato anche come allenatore e come persona».
Infine, un pensiero sulla gestione della doppia sfida playoff: «Purtroppo solo undici possono partire dall’inizio, ma tanti altri saranno fondamentali entrando a gara in corso. In queste partite serve il contributo di tutti».
