Stroppa: «Palermo e Monza strutturate, ma occhio al Catanzaro. Juve Stabia sorpresa playoff»
Giovanni Stroppa si gode l’ennesima promozione conquistata in carriera e, intervenuto in esclusiva ai microfoni di Sportitalia, racconta i segreti del suo Venezia, il rapporto con i giovani e le prospettive future, soffermandosi anche sui playoff di Serie B e sulle squadre ancora in corsa per la Serie A.
L’allenatore lagunare ha parlato innanzitutto della sua straordinaria continuità nei campionati cadetti: «Per ottenere promozioni servono innanzitutto ottimi giocatori e una società che ti supporti. Le idee contano, ma fino a un certo punto: poi sono i calciatori a fare la differenza nelle singole giocate. Oltre alle quattro promozioni dalla Serie B alla Serie A aggiungo anche quella ottenuta con il Foggia».
Stroppa ha poi risposto a chi continua a considerarlo soprattutto uno “specialista” della Serie B: «Sono scelto dai club e questo significa qualcosa. Io non cambio il mio metodo di lavoro. Abbiamo ottenuto risultati importanti con il gioco, avendo miglior attacco e miglior difesa in diverse esperienze. Non mi piace sopravvivere, preferisco proporre calcio».
Nel corso dell’intervista a Sportitalia, il tecnico del Venezia ha elogiato anche il lavoro svolto dal direttore sportivo Antonelli: «Ha rimesso in piedi una società che rischiava di scomparire. Ha costruito un progetto importante, valorizzando tanti giovani. Doumbia piace a moltissimi club, ma tutto il gruppo ha lavorato in maniera straordinaria».
Ampio spazio anche al tema giovani, da sempre centrale nella filosofia dell’allenatore: «In Italia si dice spesso che non ci sia qualità, ma non è vero. Le nazionali giovanili arrivano quasi sempre in fondo alle competizioni. I ragazzi forti giocano e possono fare la differenza».
Tra i passaggi più curiosi anche il ricordo del celebre gol segnato da centrocampo in Palermo-Avellino: «Per fare un gol così serve talento e bisogna leggere tante situazioni in pochi secondi».
Stroppa ha poi spiegato come la soddisfazione da allenatore superi persino quella vissuta da calciatore: «Vedere crescere i ragazzi quotidianamente è qualcosa di impagabile. Aiutarli a migliorarsi giorno dopo giorno è una soddisfazione enorme».
Interessante anche il paragone con Jannik Sinner: «Mi aveva colpito il modo in cui Sinner parlava della rivalità con Alcaraz, utilizzandola come stimolo per migliorarsi. Io avevo fatto un parallelo con Frosinone, Monza e Palermo: tutti parlavano della grande stagione del Venezia, ma quelle squadre erano vicinissime a noi in classifica».
Sui calciatori della Serie B pronti per la massima categoria, Stroppa non ha dubbi: «Ci sono diversi giocatori che possono stare in Serie A. Penso a Ghedjemis, Kvernadze, Calò, Busio, Kike Perez e Doumbia. Ce ne sono anche nel Monza e nel Palermo».
Infine il focus sui playoff ancora aperti: «Monza e Palermo hanno una struttura importante. Il Catanzaro mi è piaciuto molto e la Juve Stabia può essere la vera sorpresa. Abate e Aquilani stanno facendo molto bene perché vogliono proporre calcio».
