Modena-Mantova 1-1, Modesto: «Dal Palermo all’Entella, abbiamo perso partite che non meritavamo di perdere»

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Il Mantova conquista un punto prezioso sul campo del Modena, pareggiando 1-1 nella decima giornata del campionato di Serie B 2026/27. Una sfida combattuta, nella quale la formazione biancorossa è riuscita a reagire allo svantaggio e a strappare un risultato positivo contro una delle squadre più competitive del torneo.

Al termine dell’incontro, il tecnico Francesco Modesto è intervenuto in conferenza stampa, analizzando la prestazione dei suoi giocatori, le difficoltà incontrate contro gli emiliani e la capacità della squadra di restare in partita fino agli ultimi minuti. Nel suo intervento anche un riferimento al Palermo, affrontato recentemente dal Mantova.


Modesto: «Abbiamo affrontato una squadra molto forte»

L’allenatore biancorosso ha sottolineato l’importanza di mantenere le partite in equilibrio, soprattutto contro avversari di grande qualità.

«Se riesci a mantenere le partite in equilibrio fino alla fine, possono sempre esserci delle occasioni, da una parte o dall’altra. Secondo me è stata una bella partita, perché abbiamo affrontato una squadra molto forte».

Modesto ha poi ripercorso l’andamento del primo tempo, evidenziando un buon avvio seguito da una fase di sofferenza.

«Nei primi quindici minuti siamo partiti anche bene, poi forse ci è mancato qualche guizzo davanti. Abbiamo recuperato diversi palloni, ma successivamente ci siamo allungati».

Il Modena è riuscito progressivamente a prendere il controllo del gioco, sfruttando soprattutto le seconde palle.

«Loro cercavano spesso il portiere per poi giocare lungo e sulle seconde palle ci hanno messi in difficoltà, prendendo un predominio importante. Abbiamo sofferto soprattutto negli ultimi dieci minuti del primo tempo».

L’errore sul gol subito e la reazione del Mantova

Nella ripresa, il Mantova ha pagato una disattenzione nella costruzione del gioco, permettendo agli avversari di passare in vantaggio.

«Nella ripresa abbiamo subito gol su una nostra uscita sbagliata, perdendo palla e non effettuando correttamente le coperture preventive».

La squadra di Modesto, tuttavia, non si è disunita e ha trovato le energie necessarie per raggiungere il pareggio.

«I ragazzi che sono entrati hanno portato verve e voglia di fare. Non è una bocciatura nei confronti dei titolari, perché una partita si gioca nell’arco di 95 minuti».

Il tecnico ha elogiato la capacità dei suoi giocatori di reagire in un momento complicato.

«Siamo stati bravi a pareggiarla e siamo contenti, perché conquistare punti su questo campo non è affatto semplice».

«Dobbiamo fare il Mantova, il disturbatore della categoria»

Modesto ha ribadito la propria filosofia di gioco, chiedendo alla squadra coraggio e aggressività anche contro avversari tecnicamente superiori.

«Non condanno nessuno. Siamo partiti bene, poi ci è mancata pressione e abbiamo lasciato troppo spazio al loro palleggio. Se permetti al Modena di giocare, ti crea problemi, perché ha calciatori tecnicamente molto validi».

L’allenatore ha spiegato anche le ragioni di alcune scelte tattiche, legate alla volontà di esercitare maggiore pressione sulla costruzione avversaria.

«Ho fatto quella scelta perché volevo andare forte anche sul portiere, accettando qualche rischio. I ragazzi si sono comportati bene, l’atteggiamento deve essere questo».

Poi una frase che sintetizza l’identità che il tecnico vuole trasmettere al gruppo:

«Noi dobbiamo fare il Mantova, quello che fa il disturbatore della categoria».

Modesto cita il Palermo: «Bello confrontarsi con squadre costruite per grandi obiettivi»

Nel corso della conferenza stampa, l’allenatore del Mantova ha richiamato anche le precedenti sfide disputate dalla propria squadra, citando espressamente il Palermo.

«Un derby dietro l’altro, dopo aver affrontato partite non semplici, a cominciare da quella con il Palermo, passando per l’Entella».

Modesto ha quindi evidenziato il valore di questi confronti, importanti per la crescita di un gruppo composto da numerosi giovani.

«Ma è bello così, perché ti confronti con squadre costruite per raggiungere obiettivi molto importanti. Anche nelle partite che abbiamo perso, secondo me i ragazzi non meritavano la sconfitta».

Un passaggio che sottolinea la considerazione del tecnico nei confronti delle formazioni più ambiziose del campionato, tra cui il Palermo di Filippo Inzaghi.

Spinaccè, la soddisfazione di Modesto: «Premiato per la sua dedizione»

Tra i protagonisti della sfida contro il Modena anche Spinaccè, giovane calciatore proveniente dall’Under 23 dell’Inter.

Il tecnico ha raccontato il percorso del ragazzo, condizionato da alcuni problemi fisici.

«Spinaccè è un ragazzo che arriva dall’Under 23 dell’Inter: oggi è stato premiato per la sua dedizione. Arriva da un infortunio piuttosto lungo, rimediato durante il ritiro. Poi è rientrato, ha avuto un altro problema al collo e adesso, piano piano, sta crescendo».

Modesto ha sottolineato come la crescita dei giovani rappresenti uno degli aspetti centrali del progetto tecnico del Mantova.

«Abbiamo tanti ragazzi che devono ancora formarsi, capire in quali partite entrano, come interpretarle e come giocarle, imparando a conoscere gli avversari».

«Questa squadra non molla mai»

In chiusura, l’allenatore ha espresso soddisfazione per l’atteggiamento del gruppo, evidenziando la capacità di reagire alle difficoltà.

«Non abbiamo molti giocatori con tante presenze in queste categorie, ma la società mi ha messo a disposizione ragazzi di grande prospettiva».

Il percorso di crescita, secondo Modesto, passa proprio dalla mentalità mostrata anche nella trasferta di Modena.

«Stiamo facendo un percorso importante, perché questa squadra non molla mai, resta sempre in partita e anche quando va sotto cerca di continuare a giocare».

Con il pareggio conquistato sul campo del Modena, il Mantova sale a 18 punti in classifica, confermandosi nelle zone alte della graduatoria. Un risultato che rafforza la fiducia di Modesto in una squadra giovane, determinata a continuare il proprio percorso di crescita senza rinunciare alla propria identità.