Empoli-Juve Stabia, Andreoletti: «Non possiamo più permetterci certi errori. I ragazzi danno l’anima»

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L’Empoli cerca il riscatto dopo la sconfitta contro il Cesena. Alla vigilia della sfida casalinga contro la Juve Stabia, in programma domenica 1° novembre alle ore 15 allo stadio Carlo Castellani Computer Gross Arena, il tecnico azzurro Matteo Andreoletti ha analizzato il momento della squadra, soffermandosi sulle difficoltà incontrate nelle ultime giornate, sulle numerose assenze e sulla necessità di tornare a conquistare punti.

Una conferenza stampa nella quale l’allenatore ha ribadito la fiducia nel gruppo, pur riconoscendo gli errori commessi e l’urgenza di accelerare il percorso di crescita.


Andreoletti: «Dopo Cesena grande delusione, dobbiamo trasformarla in rabbia»

Il tecnico è tornato sulla sconfitta dell’ultimo turno, raccontando lo stato d’animo dello spogliatoio al termine della partita.

«Lo spirito era quello di una grandissima delusione, con ragazzi che avevano le lacrime agli occhi. Questo la dice lunga su quanto ci tengano. La delusione, però, deve passare in fretta, mentre deve rimanere la rabbia e il nervosismo per la sconfitta. È una sensazione che dobbiamo tenerci stretta per arrivare pronti alla partita di domani, che rappresenta la miglior medicina per questa situazione».

Emergenza Empoli, cinque assenti contro la Juve Stabia

Andreoletti dovrà fare i conti con diverse indisponibilità, che limiteranno le possibilità di scelta in vista dell’impegno casalingo.

«Per quanto riguarda le assenze, sono confermate quelle che avevamo già: Steven e Magnino. Mancheranno anche Romagnoli, Belardinelli e Monaco. Non recuperiamo nessuno. Da questa situazione, però, possono nascere dinamiche diverse e trovare spazio giocatori che hanno giocato meno, ma che hanno voglia di dimostrare il proprio valore. Stiamo cercando la soluzione migliore per il sistema di gioco da utilizzare, ma le caratteristiche della squadra rimangono le stesse».

L’allenatore non ha quindi escluso possibili cambiamenti nell’assetto tattico, mantenendo comunque invariati i principi di gioco della formazione azzurra.

«La squadra cresce, ma dobbiamo diventare più esperti»

Uno dei temi principali della conferenza ha riguardato la capacità dell’Empoli di gestire i momenti difficili e limitare gli errori che hanno condizionato il rendimento nelle prime giornate.

«È chiaro che in questo momento sembri andare tutto contro di noi, ma quando hai pochi punti in classifica è spesso così. Da allenatore ho un approccio razionale e riconosco che la mia squadra è in crescita. L’esperienza aumenta anche attraverso gli errori, non c’è un altro modo».

Andreoletti ha poi sottolineato la necessità di compiere rapidamente un salto di qualità.

«È vero che dobbiamo assolutamente diventare una squadra più esperta, perché questa è una categoria che non ti permette di commettere errori del genere. Non vedo tutto nero: vedo una squadra che ci prova, che cresce e che deve migliorare, ma che c’è. Adesso, però, dobbiamo accelerare questo processo di crescita e non possiamo più permetterci di sbagliare così tanto».

Juve Stabia, Andreoletti avverte: «Non dobbiamo farci ingannare dalla classifica»

L’allenatore dell’Empoli ha dedicato particolare attenzione alla formazione campana, evidenziandone le qualità tecniche e l’organizzazione difensiva.

«Sulla Juve Stabia non dobbiamo farci ingannare dalla classifica. Ha un’ottima ossatura, gioca un bel calcio e ha trovato grande stabilità nella fase di non possesso. È una delle migliori difese del campionato».

Per Andreoletti sarà fondamentale aumentare la qualità della prestazione, soprattutto nella gestione del pallone.

«Non dobbiamo accontentarci del compitino: bisogna alzare il livello dal punto di vista tecnico e cercare di giocarci le nostre carte. Oltre a limitare gli errori, vogliamo abbinare qualità sia con la palla sia senza».

Egan e le alternative sulle fasce

Tra i singoli, Andreoletti si è soffermato anche sulla situazione di Egan, spiegando le ragioni del suo impiego e sottolineandone l’importanza all’interno della rosa.

«Egan è un giocatore che ci permette di guadagnare freschezza e lucidità. È stato un po’ penalizzato dal buon rendimento di Zedadka e Corrado, ma rimane un giocatore importante, che ci dà una grande mano, sia dall’inizio sia a partita in corso».

«Dobbiamo ritrovare i risultati attraverso le prestazioni»

Nonostante il momento complicato, Andreoletti ha ribadito che l’unica strada per invertire la tendenza passa dal lavoro e dalla qualità delle prestazioni.

«La chiave, domani come sempre, sarà andare alla ricerca della prestazione. Non dobbiamo legare i nostri risultati alla sfortuna. Dobbiamo cercare di invertire la tendenza e tornare a fare risultato attraverso la prestazione. Vedo una squadra che sta crescendo anche sotto questo aspetto».

La poca lucidità sotto porta: «Adesso la palla scotta»

In chiusura, il tecnico ha affrontato il tema delle occasioni non sfruttate e della pressione legata alla posizione in classifica, tornando su un episodio della partita contro il Cesena.

«In questo momento è chiaro che non hai la tranquillità necessaria, perché la classifica non te lo permette. Basti pensare all’occasione capitata a Corrado contro il Cesena: adesso la palla scotta, perché abbiamo voglia e bisogno di fare punti».

Andreoletti ha quindi invitato la squadra a non concentrarsi esclusivamente sui singoli episodi.

«Ogni episodio pesa, perché può essere importante per raggiungere il nostro obiettivo. Non possiamo però affidarci al fatto che quell’occasione abbia condizionato tutta la partita, anche se è chiaro che, se fosse andata diversamente, qualcosa sarebbe cambiato. È proprio su questo che dobbiamo lavorare: riuscire a creare le condizioni per vincere le partite, perché abbiamo le qualità per farlo. Questi ragazzi danno l’anima».

L’Empoli si prepara così a ricevere la Juve Stabia con l’obiettivo di interrompere il momento negativo. La formazione azzurra, ferma a 7 punti dopo nove giornate, cerca una vittoria che possa rilanciare la propria classifica e dare continuità ai segnali di crescita individuati dall’allenatore.