Inzaghi presenta Palermo-Juve Stabia: «Vavassori gioca perché se lo è meritato. Strefezza non ha ancora 90 minuti»
Filippo Inzaghi ha definito anche alcuni aspetti tattici e di formazione alla vigilia della sfida del Barbera contro la Juve Stabia. Il tecnico del Palermo ha spiegato come intende utilizzare il 4-2-3-1 e il 4-3-3, soffermandosi poi sulle condizioni di Vavassori e Strefezza.
«Possiamo fare sia il 4-3-3 che il 4-2-3-1»
Il sistema di gioco, nelle idee di Inzaghi, non sarà necessariamente rigido. «Nel 4-2-3-1 il sottopunta sarà sempre uno tra Hernani e Palumbo. Puoi schierarti a seconda di come vuoi fare la partita».
L’allenatore preferisce infatti parlare di occupazione degli spazi più che di un modulo prestabilito: «A me piace vedere una squadra che si muove e io parlerei più di sistema di occupazione degli spazi. Possiamo fare sia il 4-3-3 che il 4-2-3-1».
«Vavassori dal primo? Si giocherà perché se lo è meritato»
Indicazioni importanti anche sulla formazione. Vavassori sembra destinato a partire dal primo minuto, dopo aver convinto Inzaghi durante il lavoro delle ultime settimane.
«Si giocherà perché se lo è meritato. Chi dimostra, gioca».
Diverso il discorso per Strefezza, arrivato più tardi e ancora alla ricerca della migliore condizione fisica: «È straordinario, ma è arrivato dopo. Non lo vogliamo forzare perché non ha i 90 minuti sulle gambe. Possiamo fargli fare domani un’altra mezz’ora per farlo arrivare pronto al momento giusto».
«La pressione deve essere un vantaggio»
Inzaghi è tornato anche sul tema delle pressioni e delle aspettative che accompagnano il Palermo in questa stagione.
«Io dall’anno scorso sento parlare di pressioni, quelle le abbiamo tutti. La pressione deve essere un vantaggio. Dobbiamo ripetere quello che abbiamo fatto in casa e migliorare in trasferta rispetto allo scorso anno».
Il tecnico non teme nemmeno le etichette che vengono affibbiate alla sua squadra: «Io cerco di vedere le cose alla luce del sole. Gli altri diranno che siamo una corazzata per indebolirci, ma sappiamo che per vincere dobbiamo essere impeccabili».
«Sono felice di allenare il Palermo e voglio restarci a vita»
Inzaghi ha infine sottolineato quanto sia cambiata la Serie B rispetto al passato: «La B è diventata un campionato diverso da qualche anno a questa parte».
E sul suo rapporto con il Palermo non ha nascosto il proprio entusiasmo: «Sono felice di allenare il Palermo, è una squadra forte e voglio restarci a vita. Cercherò di tenermelo stretto finché posso».
