Cesena, Diamanti si presenta: «Voglio una squadra che lotti su ogni pallone»

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Alessandro Diamanti ha iniziato ufficialmente la sua avventura sulla panchina del Cesena, presentandosi con entusiasmo e idee ben definite su quella che dovrà essere l’identità della squadra bianconera.

«Sono felicissimo di essere qui. L’emozione è una delle cose più belle di questo gioco», ha dichiarato il nuovo tecnico, sottolineando fin da subito i valori che intende trasmettere al gruppo: «Energia, determinazione, aggressività e garra. Si può parlare di tattica e tecnica, ma alla fine sono questi aspetti a fare la differenza in un gruppo».


Sul piano del gioco, Diamanti ha preferito non soffermarsi sui moduli, spiegando come per lui contino soprattutto i principi. «Il 4-3-3, il 3-5-2 o il 4-4-2 sono numeri. Voglio dare principi forti: una squadra aggressiva, coraggiosa e pronta a lottare contro tutti».

L’obiettivo più importante resta quello di creare un forte legame con l’ambiente e con i tifosi. «Il mio sogno è che lo stadio si identifichi nella squadra. I risultati sono importanti, ma voglio che la gente venga allo stadio felice e si riconosca in quello che vede».

L’ex fantasista ha poi raccontato quanto sia stata formativa l’esperienza vissuta in Australia: «Ho imparato a vedere il calcio in modo diverso e a non perdere il divertimento. Questo resta un gioco e credo che il piacere di giocare e la voglia di dare tutto possano fare la differenza». Un percorso arricchito anche dagli studi a Coverciano, dove ha approfondito metodologie e idee confrontandosi con altri allenatori.

Spazio anche al tema dei giovani, che per Diamanti dovranno conquistarsi ogni opportunità sul campo. «Non esistono giovani e vecchi: tutti partiranno da zero. Il Cesena ha un vivaio con un’appartenenza incredibile, ma nessuno avrà regali, come non ne ho mai avuti io durante la carriera. Daremo ai ragazzi tutte le informazioni e gli strumenti, poi toccherà a loro dimostrare di meritare spazio».

Infine, il tecnico ha spiegato i motivi che lo hanno convinto ad accettare la proposta del Cesena. «Conosco la storia e la passione di questa piazza. Quando mi ha chiamato il direttore Mancini è stata una bellissima sorpresa. Dopo essermi confrontato con la mia famiglia, ho capito che Cesena era la scelta più giusta».