Gazzetta dello Sport: “Serie B, il mercato delle tre retrocesse”

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Il mercato non si costruisce soltanto con gli acquisti. Per Cremonese, Pisa e Verona la priorità è alleggerire le rispettive rose, definendo le uscite e creando spazio per i nuovi innesti in vista dell’inizio della stagione. Come racconta Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, le tre società stanno lavorando su strategie differenti, ma accomunate dalla necessità di ridisegnare gli organici dopo la promozione, la retrocessione o i cambiamenti tecnici.

La Cremonese ha un elenco di oltre quaranta giocatori da valutare. Come spiega Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, il nuovo direttore sportivo Botturi è impegnato nello sfoltimento della rosa, pur senza l’obbligo di cedere per esigenze economiche. Il club grigiorosso deve soprattutto sistemare quei calciatori arrivati durante la gestione di Davide Nicola e poi rivelatisi meno funzionali alle idee di Marco Giampaolo, oltre ai tanti elementi rientrati dai prestiti.


Il primo a salutare definitivamente Cremona è Luca Zanimacchia, ceduto a titolo definitivo al Padova, con l’ufficialità attesa nelle prossime ore. Potrebbe seguirlo Leonardo Sernicola, reduce dal prestito allo Spezia, ricomponendo così sulle corsie esterne la coppia che contribuì alla promozione in Serie A della Cremonese due stagioni fa. Sono rientrati anche gli attaccanti Manuel De Luca, che ha rifiutato l’Avellino, e Marco Nasti, entrambi destinati a rimanere protagonisti del mercato cadetto. In uscita anche Scaringi, vicino alla Torres, oltre a Cabianca, Rocchetti e Saro, quest’ultimo seguito dal Catania.

Tra gli addii già definiti figurano Milan Djuric, fuori dai piani tecnici di Giampaolo, e Nava, che ha scelto l’Alcione. Più delicata la situazione di Federico Baschirotto, che ha espresso alla società la volontà di continuare a giocare in Serie A e attende offerte dalla massima categoria, dopo aver già respinto l’interesse della Sampdoria. Anche Antonio Sanabria potrebbe partire, con richieste provenienti dal Lanús e dal PAOK, mentre sullo sfondo viene segnalato anche un interesse del Palermo. Discorso simile per Collocolo, seguito da Lecce e Frosinone, mentre il futuro di Thorsby dipenderà anche dal percorso della Norvegia al Mondiale. Diversa, invece, la posizione di Bonazzoli, Luperto e Pezzella, considerati punti fermi del nuovo progetto tecnico.

Anche il Pisa sta affrontando una fase di profonda riorganizzazione dopo la retrocessione. Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport ricorda come Paolo Bianco abbia già vissuto una situazione analoga la scorsa stagione a Monza, riuscendo poi a riportare i brianzoli in Serie A. Stavolta il lavoro appare meno complicato sotto il profilo della gestione dello spogliatoio, visto che i giocatori intenzionati a lasciare il club sono pochi.

Tra le possibili uscite figurano gli stranieri Durosinmi, seguito dal Trabzonspor dopo essere stato acquistato per undici milioni di euro, Meister, Loyola e Aebischer, quest’ultimo legato a una clausola rescissoria da quattro milioni di euro. Grande attenzione sarà rivolta anche alla risposta della cosiddetta “vecchia guardia”. In ritiro in Valle d’Aosta dovrebbero essere presenti elementi importanti come il capitano Caracciolo, fresco di rinnovo, insieme a Moreo, nonostante il corteggiamento del Palermo, Tramoni, Canestrelli, Angori, seguito dal Parma, e Touré, che piace al Bologna.

Secondo quanto evidenzia ancora Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, una situazione da monitorare riguarda Simone Scuffet, che potrebbe chiedere la cessione. In uscita ci sono anche i rientranti Beruatto, Giani e Vignato, ma il Pisa non ha la necessità di vendere rapidamente e potrà quindi gestire il mercato con maggiore tranquillità.

Scenario differente quello del Verona, chiamato a ricostruire dopo la retrocessione in Serie B. La rosa è ricca di giocatori stranieri arrivati negli ultimi anni con l’obiettivo di valorizzarli nella massima serie e ora la dirigenza, guidata da Sean Sogliano, è impegnata a individuare le migliori soluzioni per ciascun elemento prima di consegnare a Marco Baroni una squadra competitiva.

Tra i calciatori destinati ad attirare maggiormente il mercato ci sono il portiere Lorenzo Montipò, il difensore Belghali e soprattutto Tomas Suslov, considerato uno dei talenti più importanti della rosa. Il Verona ha già incassato 10,5 milioni di euro dalla cessione di Bella-Kotchap al Venezia, mentre restano in bilico i futuri di Oyegoke, Bradaric, Cham, Yellu, Harroui, Kieron Bowie, seguito da Cagliari e Sassuolo, oltre a Sarr, Mosquera e Isaac.

Sono invece considerati in uscita Niasse, Kastanos e gran parte dei giocatori rientrati dai prestiti, tra cui Livramento, protagonista con Capo Verde al Mondiale. Torneranno alla base anche Charlys, dopo l’esperienza alla Reggiana, e Calabrese, reduce dalla Carrarese, oltre a Corradi e Cazzadori, che si sono messi in evidenza in Serie C. In teoria dovrebbero restare Edmundsson, Bernede, Slotsager, Frese e Serdar, ma molto dipenderà dalle offerte che arriveranno nelle prossime settimane. Come conclude Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, il lavoro del Verona sarà trovare il giusto equilibrio tra esigenze tecniche e opportunità di mercato.