Corsa alla FIGC, Abete si candida: «Sono libero da condizionamenti»
Giancarlo Abete rilancia la propria candidatura alla presidenza della FIGC in vista delle elezioni del 22 giugno. In un’intervista al Corriere della Sera, l’ex presidente federale ha risposto alle critiche legate alla sua età, sottolineando esperienza, correttezza e indipendenza.
«Non posso negare la mia età, ma nessuno può mettere in discussione le mie capacità di governo e la mia moralità», ha dichiarato Abete, ricordando di aver ricoperto incarichi federali per 16 anni senza percepire compensi. «Non rappresento il gotha del calcio, ma la base, e sono un uomo libero da condizionamenti».
Il principale rivale nella corsa alla guida della Federazione è Giovanni Malagò, sostenuto da gran parte delle componenti elettorali. Abete ha però evidenziato l’assenza di un programma dettagliato da parte della Lega Serie A, lodando invece le proposte avanzate da Lega B e Lega Pro.
Infine, una riflessione sul presidente uscente Gabriele Gravina: «Il presidente della FIGC non ha il potere di Trump, da solo può fare poco. Inoltre, ha pagato il difficile rapporto tra il calcio e la politica».
