Repubblica: “Terremoto nel Sud Italia. Non si registrano danni La profondità dell’evento a 250 chilometri ha scongiurato il peggio”
Notte di apprensione in gran parte del Mezzogiorno per il forte terremoto registrato al largo della Calabria. Come riporta Repubblica, la scossa ha raggiunto una magnitudo di 6,2 ed è stata rilevata poco dopo la mezzanotte dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
Secondo quanto riferisce Repubblica, l’epicentro è stato localizzato in mare, davanti alla costa cosentina, a una profondità di circa 250 chilometri. Il sisma è stato individuato a 41 chilometri da Cosenza, 48 da Lamezia Terme e 72 da Catanzaro, risultando percepibile in un’area molto vasta del Sud Italia.
Come evidenzia Repubblica, la scossa è stata avvertita distintamente in Calabria, Sicilia, Puglia, Basilicata e Campania. Numerose le testimonianze pubblicate sui social network da cittadini che hanno raccontato di essersi svegliati nel cuore della notte dopo aver sentito tremare letti, mobili e infissi.
Al momento, però, non risultano conseguenze per persone o strutture. Repubblica sottolinea che la notevole profondità del sisma ha contribuito ad attenuare l’impatto delle onde sismiche in superficie, riducendo il rischio di danni nonostante l’elevata magnitudo dell’evento.
A confermare l’assenza di criticità immediate è stato anche il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, che ha dichiarato: “La scossa è stata molto forte e l’abbiamo avvertita distintamente a Cosenza e in tutta la Calabria, ma la situazione, per fortuna, è sotto controllo”.
Anche la Protezione Civile regionale ha immediatamente attivato le procedure di verifica. Come riportato da Repubblica, la sala operativa calabrese ha avviato contatti con i sindaci delle località più vicine all’epicentro, tra cui Cetraro, Amantea e Lamezia Terme, senza ricevere segnalazioni di danni a edifici o infrastrutture.
Numerose telefonate sono giunte inoltre ai centralini dei Vigili del Fuoco da parte di cittadini preoccupati che chiedevano informazioni e rassicurazioni. Tuttavia, non risultano richieste di soccorso direttamente collegate all’evento sismico.
La situazione resta comunque sotto costante osservazione. Repubblica riferisce che la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile mantiene il coordinamento con le strutture territoriali, mentre il capo Dipartimento Fabio Ciciliano ha convocato l’Unità di Crisi per monitorare eventuali sviluppi nelle prossime ore.
