Corriere dello Sport: “Zappi decaduto, il Coni respinge il ricorso: AIA senza presidente”

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Si chiude definitivamente l’era Zappi alla guida dell’AIA. Come racconta Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, il Collegio di Garanzia del CONI ha respinto il ricorso dell’ormai ex presidente, sancendone la decadenza dopo il terzo grado di giudizio.

Secondo Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, l’esito era nell’aria da tempo ed è apparso chiaro sin dalle prime battute dell’udienza, quando la difesa di Zappi ha chiesto un ulteriore rinvio, motivandolo con «la possibile connessione» con l’inchiesta della Procura di Milano.


Richiesta respinta, come sottolinea Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, con la FIGC che ha ribadito la necessità di fare chiarezza:
«La Figc non può restare in questo stato di incertezza. Abbiamo bisogno di sapere se Zappi può tornare a fare il presidente».

Nel merito, evidenzia Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, lo scontro si è concentrato sulle presunte «indebite pressioni» esercitate su Ciampi e Pizzi per favorire le nomine di Orsato e Braschi. Elementi già emersi nei precedenti gradi di giudizio e confermati anche da dichiarazioni interne.

Come ricostruisce Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, decisive sono state anche alcune ammissioni e documenti, tra cui una mail che avrebbe evidenziato il contesto delle dimissioni dei designatori coinvolti.

Con la decisione del Collegio di Garanzia, sottolinea Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, la posizione di Zappi diventa definitiva: 13 mesi di inibizione confermati e conseguente decadenza dall’incarico.

Sul futuro, come riporta Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, sarà ora il Comitato Nazionale AIA, guidato dal vicario Massini, a gestire la fase di transizione e a convocare una riunione urgente per le decisioni successive.

Non è escluso, evidenzia il Corriere dello Sport, che Zappi possa tentare ulteriori azioni legali:
«Valuteremo le motivazioni della sentenza per verificare eventuali margini di impugnabilità».

Resta infine un interrogativo centrale, sollevato da Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport: se le nomine di Orsato e Braschi sono formalmente valide ma nate da un atto ritenuto illecito, quali saranno le conseguenze su quel sistema?

Un passaggio chiave che apre nuovi scenari in un momento già estremamente delicato per il mondo arbitrale italiano.

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