Venezia, Stroppa carica i suoi in vista del Monza: «C’è voglia di giocare questa partita»
Redazione Ilovepalermocalcio Marzo 20, 2026
Alla vigilia della sfida contro il Monza, l’allenatore del Venezia Giovanni Stroppa ha parlato in conferenza stampa, toccando diversi temi tra ambizioni, gestione della rosa e ricordi personali.
Il tecnico ha subito ridimensionato l’entusiasmo dopo l’ultimo successo: «Abbiamo festeggiato il giusto dopo il derby. È sempre stato un percorso non da celebrare più di tanto. Ora prepariamo un’altra partita».
Poi uno sguardo al lavoro quotidiano della squadra: «Nel lavoro prepartita cerchiamo di essere più completi possibili. Ci alleniamo per poterlo fare, poi è chiaro che non si poteva essere perfetti. Stiamo mettendo dentro numeri per fare cose diverse».
Sul peso della sfida contro il Monza e la corsa in classifica, Stroppa ha mantenuto equilibrio: «Col Monza la partita più importante? Non so, va confrontata con le altre partite. Il percorso del Venezia è stato impressionante, l’anno scorso la terza aveva chiuso il campionato a 66 punti, ma nonostante quello non siamo i più avanti. Quelle dietro vanno forte, non cambia nullo. Siamo consapevoli di aver fatto un percorso straordinario, ma anche dietro corrono».
Non manca un passaggio emotivo sul ritorno a Monza: «Per la prima volta torno a Monza da avversario. Ci sono due situazioni che mi legano alla piazza: una da calciatore e una da allenatore, dove è stato fatto qualcosa di incredibile e di irripetibile. Rimango nella storia per essere stato l’unico ad aver portato il Monza in Serie A. È stata la mia prima esperienza nel calcio professionistico e ci sono ancora persone nella società, in particolare Angelo Giambelli, magazziniere che ha fatto la storia. Non vedo l’ora di abbracciarlo domani».
Parole di stima anche per l’avversario e il collega Paolo Bianco: «Sono una squadra forte come noi. Il percorso di Bianco a Monza non è scontato: se sono secondi è merito dell’allenatore, che ha unito le forze dentro e fuori dal campo. Sarà bello incontrarli. Hanno caratteristiche complete, con qualità importanti. Nelle ultime partite si è visto che anche con un pareggio puoi avere il fiato sul collo».
Sulla gestione della stagione: «Non ho mai guardato i numeri se non alla fine, quando danno effettivamente peso. Il nostro pensiero è una partita alla volta e cercare di vincere il più possibile».
E ancora sulle scelte di formazione: «I titolarissimi esistono solo per voi. I titolari del momento li ho in testa e domani cercherò di mettere la squadra più pronta, come con il Padova. Sarà importante dosare e gestire le caratteristiche della squadra».
Il messaggio alla squadra è chiaro: «Stanno tutti bene, il problema è solo mio. C’è voglia di giocare questa partita e, più in generale, dentro questa squadra».
Focus anche su alcuni singoli: «Hainaut e Azzi hanno un motore importante. Alla stessa maniera la crescita esponenziale di Antoine, che ha messo dentro numeri importanti. Sarà bello vedere un duello così».
Guardando oltre: «Il bilancio di questo tour de force mi dà soddisfazione. In queste considerazioni c’è tutto quello che è stato fatto nel percorso. Ci godremo la pausa, perchè poi si dovrà tornare ancora più forti. Al ritorno avremo nuovamente Duncan e Bjarkason. Ci saranno più problemi per l’allenatore».
Su Yeboah e Compagnon: «Compagnon è entrato molto bene. Su Yeboah il discorso è più ampio: l’ho tolto perchè arrivava dall’infortunio e l’ho gestito in questo senso. In quell’ora di gioco abbiamo visto che tipo di giocatore è per noi».
Infine, una riflessione sulle soluzioni offensive: «Quando giocano insieme due delle tre punte non abbiamo la stessa qualità del gioco. Questa cosa non mi fa impazzire. Può essere un’alternativa e una risorsa preziosa. La partita di martedì ha inserito Lauberbach nei meccanismi della squadra. Le caratteristiche degli stessi giocatori non mi precludono di poterli far giocare insieme. Più si inseriscono nei meccanismi, più sarà facile farli giocare insieme».
