Brunori: «A Palermo ho lasciato un pezzo di cuore. Alla Sampdoria gruppo sano, era la mia prima scelta»

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Matteo Brunori è uno dei volti simbolo del mercato invernale della Sampdoria. L’attaccante umbro, arrivato a gennaio, ha cambiato il volto offensivo dei blucerchiati e si è raccontato in un’intervista concessa a Marco Bisacchi per Tuttosport, tra passato rosanero, presente a Genova e ambizioni future.

Come riportato da Marco Bisacchi su Tuttosport, Brunori ha descritto così il suo ambientamento: «Bene. Le sensazioni sono molto positive. Sono contentissimo di essere qui. Ho trovato un gruppo sano. C’è tutto per raggiungere il nostro obiettivo».

Sempre nell’intervista firmata da Marco Bisacchi per Tuttosport, l’attaccante ha spiegato la scelta Sampdoria: «La Sampdoria è stata la mia prima scelta. Una cosa che sognavo, che volevo. La cosa principale è arrivare il prima possibile a raggiungere la salvezza. Da parte nostra, i nuovi arrivati, ci si aspetta un aiuto».

Il passaggio più intenso è dedicato all’addio al Palermo. A Marco Bisacchi per Tuttosport, Brunori ha dichiarato: «Palermo mi ha dato tutto. Mi ha fatto diventare quello che sono oggi. Mi ha dato la possibilità di giocare in uno stadio incredibile, abbiamo fatto cose bellissime. A Palermo ho lasciato un pezzo di cuore, resterà dentro di me. Ma ora sono arrivato in una piazza altrettanto gloriosa. Era difficile lasciare Palermo e trovare una piazza così calda. Era quello che desideravo».

Nel colloquio con Marco Bisacchi per Tuttosport, Brunori ha ripercorso anche la sua gavetta: «È vero. Qualche dubbio l’ho avuto. Ero arrivato a un bivio, una decina di anni fa. Dovevo scegliere se continuare o andare avanti. Giocavo a Petrignano vicino casa, in Eccellenza. Poi ho avuto la possibilità di fare la Serie D, da lì ho ricominciato la gavetta. Rifarei tutto. Ho fatto tutto con amore e passione. Tutte cose che ancora oggi mi porto dentro. Ho sempre voglia di fare qualcosa di nuovo. Ho giocato in tutte le categorie. Me ne manca solo una».

Sulla ritrovata titolarità: «Mi sento bene. Naturalmente ci voleva un attimo per rimettermi in condizione. Venivo da spezzoni di partite. Sto trovando continuità e affinità coi compagni».

Sul feeling con Begic: «Begic è un ragazzo che si applica, si impegna molto. Con lui c’è intesa, certo. Ma c’è affinità con tutti. Un gruppo che mi ha accolto benissimo».

Come evidenziato da Marco Bisacchi su Tuttosport, Brunori ha ricordato anche le emozioni dei primi gol: «Il gol di Modena è servito per sbloccare tutto. E’ arrivato in modo molto bello. Speravo di fare un primo gol così. L’emozione di segnare a Marassi è difficile ritrovarla in altri campi. Un boato incredibile. Mi manca il gol sotto la gradinata Sud ora. Arriverà presto».

Sull’esultanza con la lingua di fuori: «Una cosa che nasce da Palermo. L’ho sempre fatta. Un gesto istintivo».

Capitolo maglia numero 99, ex Cassano: «Ho visto la lista dei numeri disponibili e mi sono permesso di scrivere un messaggio ad Antonio. Volevo prendere quel numero, sapevo l’importanza di questa maglia per questo club e per il giocatore che l’ha indossata. Cassano è stato veramente top, mi ha dato una carica incredibile».

Sulla sconfitta di Mantova: «Un passo d’arresto che non ci voleva per quello che stiamo facendo. Venivamo da sei risultati utili consecutivi, dovevamo dare continuità nell’importanza di portare a casa punti anche quando non si può vincere. Con cattiveria fino al novantesimo».

In merito alle critiche: «La critica fa parte del mondo del calcio. Ci sarà sempre. Io penso che un allenatore, un giocatore deve andare oltre. Bisogna capire dove si è sbagliato. Sia noi sia lo staff analizziamo tutto. Ma vedo che hanno una grande voglia e un grande attaccamento».

Sull’importanza della componente storica blucerchiata nello staff: «Una delle prime sensazioni che ho avuto. Arrivi da fuori, non conosci le dinamiche. Ma loro essendo stati qui anni fa, ti fanno capire subito dove sei».

Infine, guardando allo scontro diretto col Bari e al futuro, Brunori ha dichiarato a Marco Bisacchi per Tuttosport: «È giusto che i tifosi possano sognare. Ma noi ad oggi dobbiamo pensare a partita dopo partita. Sono arrivato che eravamo penultimi. Quando sei sotto non è facile tirare fuori la testa. Ora siamo un po’ fuori, serve la lucidità di capire come eravamo in quel momento. Bisogna uscirne il prima possibile. Sì, col Bari è uno scontro diretto».

E sul domani: «Non lo so. Nel presente io qui sto molto bene. Non so quello che sarà, ora non è il momento di parlarne. Ma io alla Sampdoria mi sto trovando molto bene».

Alla citazione su Novellino e la promozione del 2003, come riportato da Marco Bisacchi su Tuttosport, Brunori ha sorriso: «No, non lo sapevo».

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