Che colpo per i rossoneri

Galliani non dimentica il "suo" Milan - ILovePalermoCalcio.com (Foto LaPresse)

La corsa alla presidenza della FIGC entra nella fase decisiva e si trasforma in un confronto sempre più serrato tra Giovanni Malagò e Adriano Galliani. L’ex presidente del CONI ha ottenuto la maggioranza necessaria all’interno della Lega Serie A per sostenere la propria candidatura, ma il possibile appoggio delle associazioni dei calciatori e degli allenatori all’ex amministratore delegato del Milan rischia di rimettere tutto in discussione.

Come racconta Jacopo Aliprandi sulle pagine del Corriere dello Sport, la partita per la guida della Federcalcio è tutt’altro che chiusa. Il sostegno dei club del massimo campionato rappresenta un risultato importante per Malagò, ma gli equilibri federali dipenderanno anche dalle scelte delle altre componenti.


FIGC, Malagò ottiene la maggioranza della Serie A

Giovanni Malagò ha superato il primo ostacolo nella corsa alla presidenza federale, raggiungendo gli 11 voti su 20 necessari per ottenere il sostegno della Lega Serie A.

Un risultato costruito attraverso il consenso di diverse società, con Napoli, Monza, Lecce e Roma tra i club maggiormente impegnati a favore della sua candidatura.

L’ufficializzazione del sostegno è attesa nella giornata di oggi, ma il risultato non garantisce automaticamente all’ex presidente del CONI la vittoria nelle elezioni federali.

Secondo quanto ricostruito da Jacopo Aliprandi sul Corriere dello Sport, infatti, la maggioranza raggiunta in Serie A è stata accompagnata da una frattura con le associazioni dei calciatori e degli allenatori, che potrebbero ora convergere su una candidatura alternativa.

Galliani torna in corsa: AIC e AIAC possono cambiare gli equilibri

Il nome che potrebbe mettere in difficoltà Malagò è quello di Adriano Galliani, già amministratore delegato del Milan e attualmente senatore di Forza Italia.

Pur non avendo ottenuto la maggioranza tra i club della Serie A, Galliani resta un candidato credibile grazie al possibile sostegno dell’Associazione Italiana Calciatori e dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio.

Le due componenti rappresentano complessivamente il 30% del peso elettorale federale: il 20% spetta ai calciatori e il restante 10% agli allenatori.

Una percentuale che potrebbe risultare determinante nella scelta del nuovo presidente.

L’alleanza tra Giuseppe Marotta, Antonio Percassi e le due associazioni punterebbe proprio a costruire un fronte alternativo a quello favorevole a Malagò.

Come evidenzia il Corriere dello Sport nell’articolo firmato da Jacopo Aliprandi, il quorum delle firme necessario per formalizzare la candidatura di Galliani sarebbe già stato raggiunto.

Nella giornata di oggi è inoltre atteso un comunicato delle associazioni dei calciatori e degli allenatori per ufficializzare il proprio sostegno all’ex dirigente rossonero.

Malagò cerca nuovi alleati: decisive Lega Pro e Dilettanti

Il confronto potrebbe quindi spostarsi rapidamente oltre i confini della Serie A.

Per consolidare la propria posizione, Malagò dovrà cercare consensi anche tra le altre componenti federali, a cominciare dalla Lega Pro e dalla Lega Nazionale Dilettanti.

Quest’ultima è guidata da Giancarlo Abete, che aveva già sfidato Malagò nel precedente confronto federale di giugno.

Il ruolo delle due componenti potrebbe diventare fondamentale per determinare il risultato finale.

La strategia dell’ex presidente del CONI sarà quella di trasformare il sostegno della Serie A in una coalizione più ampia, capace di garantirgli i voti necessari per conquistare la guida della FIGC.

Galliani, invece, potrebbe puntare sul peso delle componenti tecniche e sull’appoggio di una parte dei club del massimo campionato.

Si delinea così una sfida nella quale nessuno dei due schieramenti può ancora considerarsi favorito in maniera definitiva.

Elezioni FIGC, candidature entro il 4 novembre: voto il 14 dicembre

Il calendario impone tempi stretti alle trattative.

La prima scadenza è fissata per il 4 novembre, termine entro il quale dovranno essere presentate formalmente le candidature alla presidenza federale.

Restano quindi pochi giorni per definire gli accordi, raccogliere i consensi necessari e chiarire le posizioni delle diverse componenti.

L’appuntamento decisivo sarà invece il 14 dicembre, data prevista per le elezioni del nuovo presidente della FIGC.

Fino a quel momento, le alleanze potranno ancora cambiare e gli equilibri potrebbero subire ulteriori modifiche.

FIGC, sfida aperta tra Malagò e Galliani

Il calcio italiano si prepara dunque a una competizione elettorale che potrebbe essere decisa da pochi voti.

Malagò ha ottenuto il sostegno della maggioranza della Serie A, ma deve ora allargare la propria base elettorale. Galliani, dal canto suo, può contare sulla possibilità di costruire un fronte alternativo attraverso calciatori, allenatori e alcune società del massimo campionato.

Come sottolinea Jacopo Aliprandi sul Corriere dello Sport, il risultato raggiunto da Malagò nella Lega Serie A rappresenta soltanto il primo passaggio di una partita politica molto più complessa.

Le prossime giornate saranno fondamentali per comprendere se il confronto si trasformerà definitivamente in un duello tra i due candidati e quale schieramento riuscirà a conquistare i consensi decisivi.

Due candidature, alleanze ancora in movimento e una sola presidenza da assegnare: la corsa alla FIGC è entrata nel vivo.