Giornale di Sicilia: “Rimonte, ribaltoni, rimpianti. È un pazzo Palermo a Pisa”

pisa palermo (4)

Una partita folle, capace di lasciare rimpianti ma anche di confermare la forza del Palermo. Il 3-3 conquistato all’Arena Garibaldi contro il Pisa rappresenta un risultato importante per la formazione di Filippo Inzaghi, che conserva l’imbattibilità e mantiene otto punti di vantaggio sui nerazzurri. Come sottolinea Luigi Butera sul Giornale di Sicilia, i rosanero perdono qualcosa rispetto alle inseguitrici, con il Modena a quattro punti e l’Ascoli a cinque, ma dimostrano ancora una volta di possedere il carattere delle grandi squadre.

Un primo tempo da dimenticare


Nell’analisi di Luigi Butera sulle colonne del Giornale di Sicilia, emerge soprattutto la differenza tra le due frazioni di gioco. Inzaghi aveva annunciato un ampio turnover e ha mantenuto la promessa, cambiando sei uomini rispetto alla gara con la Carrarese. Le novità hanno riguardato anche l’assetto tattico, con un sistema a metà strada tra il 4-2-3-1 e il 4-3-3, caratterizzato dalla posizione variabile di Mazzitelli: trequartista in fase di possesso e mezzala senza palla.

Una soluzione che inizialmente non ha funzionato. La contemporanea presenza di diversi giocatori poco utilizzati, tra cui Estevez, Peda e Gyasi, ha reso complicata la costruzione del gioco. Il centrocampo formato da Ranocchia, Estevez e Mazzitelli non è riuscito a garantire la necessaria intensità, mentre Johnsen e Gyasi hanno faticato a trovare spazi. Il Pisa di Paolo Bianco ne ha approfittato, colpendo due volte con Pittarello: prima su un’azione costruita da Correia e Zanon, poi sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Marras e prolungato da Bozhinov.

La svolta di Inzaghi e la rimonta rosanero

Come evidenzia Luigi Butera sul Giornale di Sicilia, la vera svolta arriva durante l’intervallo. Inzaghi interviene con decisione, sostituendo Gyasi e Ranocchia con Vavassori e Hernani. Due cambi che restituiscono qualità, dinamismo e maggiore incisività alla squadra.

Il Palermo cambia completamente atteggiamento e trova due reti nel giro di pochi minuti. Johnsen accorcia le distanze sfruttando un assist di Augello, mentre Peda firma il pareggio con una conclusione in area sugli sviluppi di un pallone rimesso in mezzo da Hernani. La rimonta si completa con Vavassori, che porta i rosanero sul 3-2 e scatena l’entusiasmo dei circa mille sostenitori palermitani presenti all’Arena Garibaldi.

La squadra di Inzaghi sfiora anche il quarto gol con Pohjanpalo, ma il Pisa reagisce grazie alle sostituzioni di Bianco. Rao, entrato dalla panchina, partecipa all’azione che consente a Marras di realizzare il definitivo 3-3. Nel finale Inzaghi inserisce Ceccaroni al posto di Pohjanpalo, passando alla difesa a tre per contenere gli ultimi assalti dei padroni di casa.

Un pareggio che pesa nella corsa alla Serie A

Il Palermo deve fare i conti anche con gli infortuni di Bani e Pierozzi, che costringono Inzaghi a utilizzare due sostituzioni non programmate. Un ulteriore elemento di difficoltà in una serata nella quale i rosanero hanno comunque dimostrato di saper reagire alle avversità.

Nelle conclusioni del suo commento, Luigi Butera sul Giornale di Sicilia attribuisce un peso specifico notevole al pareggio di Pisa. La serie di quattro vittorie consecutive si interrompe, ma resta intatta l’imbattibilità della capolista, capace di recuperare due gol di svantaggio su un campo difficile.

Il messaggio che arriva dall’Arena Garibaldi è chiaro: il Palermo ha ancora aspetti da migliorare, soprattutto nella gestione delle partite e nell’equilibrio iniziale, ma possiede risorse tecniche e caratteriali importanti. Una squadra che, anche quando sembra vicina alla sconfitta, riesce a trovare il modo di rialzarsi.