Palermo, il mix giusto per vincere: esperienza e giovani talenti per restare lassù

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Il Palermo resta davanti a tutti e si gode la lunga sosta con i colori rosanero in cima alla classifica. Una posizione costruita attraverso qualità, esperienza e capacità di soffrire, come dimostrato anche nella complicata vittoria contro il Padova davanti ai circa trentamila del Renzo Barbera. Il campionato, però, continua a mandare un messaggio preciso: in Serie B nulla può essere considerato scontato.

Come sottolinea Tullio Calzone sul Corriere dello Sport, questa Serie B sembra particolarmente adatta a una formazione come quella costruita da Filippo Inzaghi: una squadra allestita per vincere, ma capace allo stesso tempo di interpretare le partite con umiltà e concretezza.


Palermo, talento ed esperienza per Inzaghi

Contro il Padova di Calabro i rosanero hanno dovuto soffrire, sostenuti ancora una volta dalla grande partecipazione del pubblico del Barbera. Un fattore che accompagna il Palermo senza produrre, almeno finora, quelle tensioni che avevano caratterizzato la stagione precedente.

Secondo l’analisi di Tullio Calzone sul Corriere dello Sport, proprio il peso delle responsabilità aveva rappresentato uno dei problemi del passato. La società ha quindi scelto di intervenire costruendo un gruppo nel quale convivono calciatori esperti della categoria e giovani emergenti, affamati e ancora da modellare.

È questo equilibrio tra esperienza e talento a poter rappresentare una delle chiavi del percorso rosanero. Il campionato, tuttavia, resta ancora lunghissimo e nessun traguardo può essere considerato acquisito prima della primavera inoltrata, quando la graduatoria inizierà realmente a definirsi.

Per il momento, però, il dato resta: in testa alla classifica c’è il Palermo.

Il Mantova rallenta, Vlahovic lo salva al 93′

Alle spalle dei rosanero arriva anche il rallentamento del Mantova. La formazione virgiliana rischia contro il Pisa di Paolo Bianco e riesce a evitare la sconfitta soltanto al 93′, grazie alla giocata di Vlahovic.

Un altro giovane di formazione atalantina, proprio come Dominic Vavassori, protagonista con il Palermo contro il Padova. Due talenti che cercano nella Serie B lo spazio necessario per crescere e raggiungere la definitiva maturità.

Per Tullio Calzone sul Corriere dello Sport, è anche questa una delle caratteristiche del campionato: giovani alla ricerca della propria consacrazione affiancati da giocatori già affermati e allenatori che conoscono perfettamente la categoria.

Belotti lascia subito il segno

Tra le grandi firme c’è Andrea Belotti, decisivo nella rimonta del Modena contro l’Empoli. Il centravanti entra nella ripresa e trova il pareggio con una spettacolare rovesciata, prima che Ambrosino completi il sorpasso della formazione emiliana.

L’Empoli si dimostra combattivo e organizzato, pur dovendo fare a meno in panchina dello squalificato Pagliuca, ma finisce per inciampare proprio nel “Gallo”.

Südtirol protagonista, Baroni vince il derby

Continua a sorprendere anche il Südtirol di Davide Possanzini. La formazione altoatesina travolge l’Arezzo di Cristian Bucchi e rafforza la propria candidatura per un campionato nelle zone alte della graduatoria.

Sorride anche l’Hellas Verona di Marco Baroni. I gialloblù vengono colpiti dal vantaggio del Vicenza firmato Rauti, ma riescono a reagire e ribaltare il derby veneto.

Il protagonista diventa Mosquera, autore dei gol che consegnano all’Hellas una vittoria preziosa e lo spingono in zona playoff.

Come evidenzia Tullio Calzone sul Corriere dello Sport, dunque, la quinta giornata conferma ancora una volta la natura imprevedibile della Serie B: giovani talenti, grandi firme e squadre costruite per obiettivi importanti convivono in un torneo nel quale ogni partita può nascondere difficoltà.

Il Palermo, intanto, può affrontare la lunga sosta guardando tutti dall’alto. Ma il campionato è ancora nella sua fase iniziale e la parola d’ordine resta una sola: vietato dare qualcosa per scontato.