Corriere dello Sport: “Ascoli-Palermo, Tomei sfida Inzaghi. E spunta il retroscena del no di SuperPippo ai bianconeri”

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Una neopromossa contro la grande favorita per la promozione, la migliore difesa della Serie B contro l’attacco più prolifico del campionato. Ascoli-Palermo, in programma venerdì sera allo stadio Del Duca, promette spettacolo e mette di fronte due squadre che stanno vivendo un avvio di stagione particolarmente positivo. Ma dietro il confronto tra Francesco Tomei e Filippo Inzaghi si nasconde anche un curioso retroscena di mercato: nell’estate del 2022 l’attuale allenatore rosanero avrebbe potuto sedersi proprio sulla panchina bianconera.

A raccontarlo è Giancarlo Febbo sulle pagine del Corriere dello Sport, in un approfondimento dedicato alla sfida dell’undicesima giornata e alle ambizioni delle due formazioni.


Ascoli-Palermo, Tomei prepara la sfida alla capolista

Alle ore 14 di oggi Francesco Tomei parlerà in conferenza stampa per presentare la partita contro il Palermo.

Un appuntamento nel quale il tecnico marchigiano potrebbe fornire qualche indicazione sulle strategie da adottare per mettere in difficoltà la formazione di Inzaghi.

Come sottolinea Giancarlo Febbo sul Corriere dello Sport, l’Ascoli non ha comunque bisogno di stravolgere la propria identità per affrontare la capolista.

La squadra bianconera ha costruito il proprio percorso su un’organizzazione tattica precisa, un gioco consolidato e una manovra capace di creare difficoltà anche agli avversari più attrezzati.

Il terzo posto solitario rappresenta un risultato significativo per una formazione appena promossa dalla Serie C, partita con l’obiettivo principale di conquistare la salvezza.

Migliore difesa contro migliore attacco: i numeri della sfida

Il confronto tra Ascoli e Palermo sarà anche una sfida tra due reparti che stanno dominando le rispettive statistiche.

La squadra di Inzaghi guida la classifica con 26 punti, frutto di otto vittorie e due pareggi nelle prime dieci giornate.

I rosanero sono ancora imbattuti e vantano il miglior attacco della categoria con 24 reti realizzate.

Dall’altra parte, l’Ascoli può contare sulla difesa meno battuta del campionato, con appena sei gol subiti.

Numeri che rendono particolarmente interessante il confronto tra l’organizzazione dei bianconeri e la forza offensiva del Palermo.

Secondo l’analisi del Corriere dello Sport firmata da Giancarlo Febbo, la formazione di Tomei possiede le qualità necessarie per mettere in difficoltà anche una squadra costruita con ambizioni dichiarate di promozione.

Del Duca tutto esaurito: il fattore campo può fare la differenza

Un ruolo importante potrebbe essere giocato anche dal pubblico.

Lo stadio Del Duca si prepara ad accogliere circa 14 mila spettatori, con una cornice di grande entusiasmo per una delle partite più attese della stagione.

La nuova configurazione dell’impianto, sempre più vicino al modello degli stadi inglesi, ha contribuito a rendere ancora più intensa la partecipazione dei tifosi.

In particolare, la spinta della Curva Sud rappresenta un elemento che potrebbe incidere sull’andamento dell’incontro.

Per l’Ascoli sarà anche l’occasione di misurare le proprie ambizioni contro una delle principali candidate alla promozione.

La squadra di Tomei vuole capire se il percorso intrapreso possa consentirle di guardare oltre l’obiettivo iniziale della permanenza in Serie B.

C’è inoltre un precedente da ribaltare: negli ultimi tre confronti disputati al Del Duca contro il Palermo, sono sempre stati i rosanero a conquistare la vittoria.

Inzaghi e il no all’Ascoli nel 2022: il retroscena

Tra gli aspetti più curiosi della sfida emerge un episodio risalente all’estate del 2022.

Come ricorda Giancarlo Febbo sul Corriere dello Sport, l’allora proprietario dell’Ascoli, Massimo Pulcinelli, aveva individuato in Filippo Inzaghi il tecnico ideale per guidare la formazione marchigiana.

Il dirigente cercò di convincere SuperPippo ad accettare la proposta, arrivando anche a incontrarlo a Ibiza.

La trattativa, tuttavia, non portò all’accordo.

Inzaghi preferì infatti intraprendere l’esperienza alla Reggina, prima di allenare successivamente Salernitana e Pisa, squadra che avrebbe poi condotto alla promozione in Serie A.

Nel frattempo, l’Ascoli ha cambiato proprietà, passando da Pulcinelli a Bernardino Passeri due estati fa.

Le strade del tecnico e del club marchigiano si incroceranno quindi nuovamente, questa volta da avversari.

Ascoli-Palermo, sette punti di distanza e ambizioni importanti

Alla vigilia della stagione, il confronto tra una neopromossa e una delle principali favorite per la Serie A avrebbe potuto assumere i contorni di una sfida tra squadre con obiettivi molto differenti.

La classifica, invece, racconta una situazione diversa.

Il Palermo è primo con 26 punti, mentre l’Ascoli occupa la terza posizione a quota 19.

Soltanto sette lunghezze separano le due formazioni.

I rosanero vogliono proseguire la propria corsa verso la promozione, ma i bianconeri hanno dimostrato di possedere qualità e organizzazione per competere nelle zone alte della graduatoria.

Il Del Duca sarà dunque teatro di una sfida dal pronostico aperto, nella quale Inzaghi ritroverà quell’Ascoli che quattro anni fa aveva provato a portarlo sulla propria panchina.