Inzaghi presenta Palermo-Juve Stabia: «Dobbiamo fare più punti dello scorso anno. Per salire ne servono 80»
Filippo Inzaghi accende i riflettori sulla sfida contro la Juve Stabia. Alla vigilia dell’esordio in campionato al Barbera, il tecnico del Palermo mette in guardia la squadra dalle insidie di una partita che, secondo lui, potrebbe essere persino più complicata rispetto alla recente sfida di Coppa Italia contro il Lecce.
«Sarà più difficile che con il Lecce»
«Sono sicuro che domani sarà più difficile che con il Lecce. Quando affronti una partita con una squadra di Serie A hai poco da perdere. Sappiamo dove è arrivata la Juve Stabia l’anno scorso e le difficoltà che abbiamo avuto contro di loro. Mi auguro che la squadra abbia raggiunto una maturità tale da capire che nessuno ci regalerà nulla».
Inzaghi chiede dunque massima attenzione, soprattutto dal punto di vista mentale. La Juve Stabia non viene più considerata una sorpresa, ma una realtà consolidata della categoria.
«La Juve Stabia è ormai una certezza»
«Sorpresa? Penso che ormai sia diventata una certezza. Noi dobbiamo pensare a noi stessi e fare una grande partita davanti al nostro pubblico».
Il tecnico rosanero non vuole quindi concentrarsi eccessivamente sull’avversario, ma sulla prestazione che il Palermo dovrà offrire davanti ai propri tifosi.
«La pressione mi nutre»
Inzaghi ha poi parlato della pressione legata alle ambizioni del Palermo, spiegando di vivere le aspettative elevate come uno stimolo.
«La pressione io sono abituato ad averla, mi nutro di questo. Quando non c’è pressione non mi esalto. Ho sempre detto ai giocatori che quando uno ci mette tutto se stesso non può avere rimpianti».
E proprio questo atteggiamento è ciò che Inzaghi spera di trasmettere alla squadra: «Pagherei per fare quello che faccio e spero che anche la squadra abbia imparato e incominciato a pensare come la penso io».
«Fortin ha dimostrato perché lo abbiamo voluto»
Tra i temi affrontati anche la prestazione di Fortin, che ha convinto il tecnico nella gara precedente.
«Ha dimostrato perché lo abbiamo voluto. Lasciamolo tranquillo, non era facile. Ho fatto i complimenti anche a Peda, ma lui è una garanzia. Fortin lo vedo sereno».
Parole di fiducia anche per Estevez, arrivato da poco ma già capace di lasciare il segno durante il ritiro e nei primi minuti in campo.
«Estevez ha fatto un grande ritiro, sono molto contento del suo arrivo. Quando è arrivato l’altra sera ha fatto un quarto d’ora di grande qualità e ci alza il tasso della squadra».
Una situazione che offre a Inzaghi un’ulteriore possibilità di scelta a centrocampo: «Dobbiamo decidere tra lui e Segre. Mi lascia molto sereno la forza di entrambi».
