Il mercato invernale del Pisa entra nel vivo tra decisioni già prese e riflessioni ancora aperte. Come racconta Andrea Chiavacci su Il Tirreno di Pisa, l’esperienza di M’Bala Nzola in nerazzurro può considerarsi conclusa: dopo metà stagione, l’attaccante angolano non rientra più nel progetto tecnico impostato da Alberto Gilardino.

Nzola, arrivato in prestito con diritto di riscatto, ha collezionato 16 presenze, 3 gol, un rigore sbagliato e una squalifica pesante. Il momento più alto resta il gol segnato a Milano, decisivo per una storica vittoria contro il Milan. Ma, come sottolinea Andrea Chiavacci su Il Tirreno di Pisa, il rigore fallito contro il Como e le difficoltà complessive hanno di fatto chiuso il capitolo nerazzurro. Ora lo scenario più probabile è un ritorno alla Fiorentina, con la possibilità di un nuovo prestito: Spezia e Genoa restano alla finestra, anche se l’ingaggio rappresenta un ostacolo non secondario.

Parallelamente, il Pisa ha già mosso i primi passi sul mercato in entrata, assicurandosi Rafiu Durosinmi dal Viktoria Plzen, in attesa del via libera definitivo per l’utilizzo in campionato. Ma il fronte più delicato resta quello legato a Matteo Tramoni. Secondo quanto riportato da Andrea Chiavacci su Il Tirreno di Pisa, il fantasista italo-corso continua ad attirare attenzioni, in particolare dal Palermo di Inzaghi, che potrebbe tornare alla carica nelle fasi finali del mercato.

Il Pisa, però, non ha fretta e non intende privarsi a cuor leggero di uno dei suoi uomini più rappresentativi. I contatti con il club rosanero potrebbero riprendere, ma solo a condizioni precise e legate anche a una futura rivendita. Nel frattempo prosegue la trattativa con lo Zurigo per il centrocampista svizzero Cheveyo Tsawa, profilo ritenuto prioritario dalla dirigenza nerazzurra.

Come evidenzia ancora Andrea Chiavacci sulle colonne de Il Tirreno di Pisa, il messaggio che arriva dall’area tecnica è chiaro: nessun posto è garantito. Le parole di Gilardino dopo la gara con il Como e il vertice con Vaira e Corrado hanno sancito che l’intero gruppo è sotto osservazione. Il rendimento interno insufficiente e le lacune emerse nel girone d’andata impongono una svolta immediata.