Pescara, Sebastiani amareggiato: «Non so se avrò ancora la forza di continuare»

sebastiani foggia insigne

Clima pesantissimo in casa Pescara dopo il pareggio contro lo Spezia che ha sancito la retrocessione matematica dei biancazzurri in Serie C. Al termine della sfida il presidente Daniele Sebastiani ha parlato con grande amarezza del finale di stagione, lasciando emergere dubbi importanti anche sul proprio futuro alla guida del club.

Il numero uno del Pescara ha analizzato la gara spiegando come il destino della squadra non dipendesse più soltanto dai risultati del campo: «Oggi purtroppo non dipendeva soltanto da noi. Abbiamo approcciato la gara benissimo, siamo andati in vantaggio, poi c’è stato un boato del pubblico sugli spalti per un altro vantaggio e alla fine, a risultati acquisiti, è chiaro che è cambiato tutto in mezzo al campo. Purtroppo abbiamo lasciato per strada tanti punti nonostante una grande rincorsa che questi ragazzi hanno fatto».


Sebastiani ha poi commentato la forte contestazione dei tifosi biancazzurri al termine dell’incontro, condannando soprattutto gli episodi più accesi avvenuti sugli spalti: «La contestazione ci sta perché siamo retrocessi, però andava fatta in maniera civile. Non è tollerabile che se uno perde un campionato la reazione sia quella che abbiamo visto tutti a fine gara. Quanto successo questa sera si trasformerà in una stangata economica che la società prenderà».

Spazio anche alle critiche ricevute per il mercato, tema sul quale il presidente del Pescara ha difeso le scelte societarie: «Mi viene da ridere quando criticano il mercato. Siamo tornati in B dopo quattro anni con un gruppo di giocatori che non potevi gettare via. Abbiamo rinforzato la squadra in estate, a gennaio qualcuno è andato via ma abbiamo portato giocatori importanti. Da gennaio è iniziato un nuovo campionato: la squadra ha fatto 21 punti e ne ha lasciati almeno una decina. Quando siamo bravi saliamo tutti sul carro, quando perdiamo restiamo soli».

Poi una battuta amara anche sul futuro economico del club: «Dal primo giugno metterò la bancarella, venderò dei giocatori».

Sebastiani ha confermato anche la permanenza di Pasquale Foggia nell’area sportiva, pur lasciando aperti interrogativi sul proprio ruolo: «Foggia rimane? Certo, ma è prematuro perché può essere che non rimanga io».

Infine, il passaggio più forte e significativo sul suo futuro alla guida della società: «Non so se avrò voglia e forza di continuare a guidare questa società. Se ci sarà qualcuno che vorrà prendere il mio posto con le garanzie e la serietà che il Pescara merita, sono pronto a farmi da parte».

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