Padova, Breda soddisfatto: «Grande risposta da chi ha giocato meno. Sul futuro parleremo col club»

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Il Padova chiude la stagione con una vittoria importante sul campo del Cesena e Roberto Breda si gode la risposta arrivata da tutta la rosa, soprattutto dai calciatori meno impiegati nel corso dell’annata. Nel post partita il tecnico biancoscudato ha elogiato atteggiamento e mentalità della squadra, soffermandosi anche sul proprio futuro.

L’allenatore del Padova ha sottolineato l’importanza della prova offerta da chi aveva trovato meno spazio durante la stagione: «Era un’opportunità per tanti ragazzi che avevano giocato meno ma che meritavano di avere spazio. Sono veramente contento perché i gol sono arrivati da Di Maggio, Seghetti e Caprari, giocatori che ci hanno dato una grande mano anche se avevano trovato meno spazio».


Breda ha poi evidenziato la mentalità mostrata dalla squadra nonostante motivazioni apparentemente inferiori rispetto a quelle del Cesena: «L’atteggiamento è stato quello di una squadra che sapeva di dover fare la partita giusta contro un avversario che aveva motivazioni più grandi delle nostre. Nel calcio però esistono anche motivazioni interne che devono portarti sempre a fare la partita che devi fare. Da questo punto di vista sono contento perché la risposta di tutti è stata positiva».

Il tecnico biancoscudato si è soffermato anche sulla possibilità di restare sulla panchina del Padova nella prossima stagione: «La riconferma è frutto di un confronto e di un matrimonio che si fa in due. Qui mi sono trovato molto bene con il gruppo squadra, con la piazza, con la proprietà e con i direttori. Ogni stagione però si riparte da zero e bisogna parlare, poi si vedrà».

Breda ha poi rivendicato il proprio percorso professionale nelle esperienze precedenti: «Se uno guarda le altre stagioni, quelle poche in cui mi hanno permesso di iniziare dall’inizio, un anno ho fatto la finale playoff con la Salernitana e con l’Entella avevamo una media punti che oggi ci avrebbe portato a quota 51. L’unica stagione andata male è stata il secondo anno a Livorno, ma con molte difficoltà».

Spazio anche ai singoli, con particolare attenzione a Silva e agli altri calciatori che hanno avuto meno continuità: «Silva è un giocatore che può fare più ruoli e oggi ha affrontato un attaccante vero come Shpendi. È un ragazzo sensibile e dopo il primo errore è andato un po’ in difficoltà, ma poi ha fatto una bella partita. Deve cercare di determinare ancora di più perché ha qualità importanti».

Infine, Breda ha parlato anche delle valutazioni future sulla rosa: «Oggi tanti ragazzi hanno dimostrato il loro valore, anche Giunti e Perrotta che avevano giocato poco. Con me hanno fatto tutti bene, però ogni anno si riparte da zero e ci sono tantissime valutazioni da fare. Prima bisogna capire quale linea vuole tracciare la società».

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