Bari, Di Cesare carica i biancorossi: «Siamo vivi, ora bisogna dare tutto ai playout»
Il Bari espugna Catanzaro e si regala un’ultima possibilità per conquistare la salvezza attraverso i playout. Nel post partita il direttore sportivo Valerio Di Cesare ha analizzato il momento dei biancorossi, sottolineando l’importanza della vittoria ottenuta in Calabria e la necessità di alzare ulteriormente il livello nelle prossime due gare decisive.
Il dirigente del Bari ha evidenziato il peso specifico del successo conquistato contro il Catanzaro: «Dovevamo assolutamente vincere e ci siamo riusciti. Ci siamo dati un’ulteriore possibilità. Siamo vivi e dobbiamo dare tutto per raggiungere la salvezza».
Di Cesare ha poi spiegato quanto saranno diverse e complicate le sfide playout: «Quelle dei playout sono partite completamente diverse, bisogna dare il 110%. Oggi abbiamo sofferto, ma nelle ultime partite è normale perché la posta in palio è altissima. I ragazzi sono stati bravi a reagire».
Il ds biancorosso ha parlato anche delle difficoltà vissute durante tutta la stagione: «Per me l’importante era ottenere i tre punti. Se siamo in quella posizione è perché abbiamo dei limiti, ed è da un anno che siamo lì sotto».
Sulla scelta di lasciare fuori Artioli, Di Cesare ha chiarito: «La scelta è stata tecnica».
Poi un messaggio forte alla squadra in vista del doppio confronto decisivo: «Quello che stiamo dando non basta. Ti giochi l’intera stagione e quindi devi lottare per una città intera».
Il dirigente del Bari si è soffermato anche sul Südtirol, prossimo avversario nei playout: «Loro sono una squadra molto ostica. Fino a sette partite fa aveva fatto molto bene, poi ha avuto un calo. Ha due attaccanti di categoria e dovremo stare molto attenti».
Infine, Di Cesare ha ammesso che alla squadra è mancato qualcosa soprattutto dal punto di vista mentale: «In questa stagione siamo stati capaci di fare partite importanti ma anche prestazioni come quella contro il Pescara. Ora il campionato è finito, abbiamo queste due partite e bisogna andare oltre per salvare la categoria. Ho una mia disamina, ma non è il momento per parlarne: è mancato qualcosa a livello mentale».
