Corriere dello Sport: “Palermo, le tre mosse di Inzaghi per la svolta”

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Il Palermo ritrova identità, competitività e sintonia con la piazza. Come racconta Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, il percorso costruito da Filippo Inzaghi è fatto di scelte forti, talvolta impopolari, ma coerenti con un’idea precisa di calcio. Un cammino che, pur non proiettando al momento i rosanero tra le prime due della classifica, ha restituito solidità tecnica e credibilità all’ambiente.

Paolo Vannini, sul Corriere dello Sport, sottolinea come la parola chiave sia stata «coerenza». La squadra è nata in sinergia con Osti, direttore sportivo di lunga esperienza, e neppure nei passaggi più complessi – tre sconfitte in quattro giornate – sono state messe in discussione le linee guida iniziali. Secondo quanto evidenziato dal Corriere dello Sport e da Paolo Vannini, la consapevolezza dell’evoluzione del calcio, soprattutto in Serie B, ha indirizzato le scelte tecniche senza ripensamenti.

Il caso Ranocchia è emblematico. Per mesi si è discusso dell’assenza di un regista classico, ma come osserva ancora Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, il ruolo del play è cambiato profondamente. Oggi il centrocampista moderno deve coniugare qualità nella gestione del pallone, capacità di corsa e intensità nel recupero. Ranocchia incarna questo prototipo: dinamismo, interdizione e visione di gioco. L’apertura millimetrica per Ceccaroni ne è stata la dimostrazione plastica. Inzaghi ha insistito su di lui e, come rimarca il Corriere dello Sport, sta raccogliendo i frutti di quella fiducia.

Un’altra trasformazione significativa riguarda Le Douaron. Paolo Vannini, sul Corriere dello Sport, descrive la crescita dell’attaccante francese come uno dei passaggi chiave della stagione. Generoso, tatticamente disciplinato, abile nel gioco aereo e nei movimenti senza palla, è diventato il complemento ideale di Pohjanpalo. Sempre presente nelle prime 26 giornate, anche se non sempre dal primo minuto, Le Douaron ha trovato progressivamente maggiore incisività sotto porta. L’abbraccio di Inzaghi dopo il 2-0 al Südtirol è stato il simbolo di un percorso di maturazione evidente.

Come evidenzia ancora Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, determinante è stata anche la scelta di puntare sui giovani. In un organico dall’età media elevata, servivano energie fresche. Inzaghi ha difeso Peda, ormai certezza nella retroguardia tra le migliori della Serie B, ha rilanciato Vasic e sta accompagnando la crescita di Corona alle spalle di Pohjanpalo. Una linea verde che ha dato profondità e prospettiva al progetto tecnico.

Il capitolo più delicato è stato però l’addio a Brunori. Una decisione sofferta, perché legata a un giocatore molto amato dalla piazza, ma che – come scrive Paolo Vannini sul Corriere dello Sport – ha segnato una cesura netta con il passato. Non per demeriti specifici, bensì per ridefinire gerarchie e identità. Inzaghi si è assunto la responsabilità della scelta, affidando la fascia a Bani: da quel momento, oggettivamente, i rosanero hanno cambiato passo.

Il quadro, come conclude Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, è quello di un tecnico che ha vinto diverse scommesse ma che ora vuole completare l’opera. La base è solida, l’ambiente è di nuovo compatto: per il Palermo, il prossimo step è trasformare la competitività ritrovata in un traguardo concreto.

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