Repubblica: “Palermo, campetti e verde adesso il Comune li affida ai privati”
Il campetto di calcio della Magione è pronto a tornare cuore pulsante del quartiere. Dopo la ristrutturazione finanziata con i fondi raccolti dal City Group attraverso il programma del Palermo “Palermo in the community”, l’impianto sarà affidato alle associazioni della Kalsa con una concessione di sei anni. Una svolta importante per un luogo simbolo della socialità giovanile, come racconta Tullio Filippone su Repubblica Palermo, sottolineando l’impatto sociale dell’intervento.
Il Comune ha scelto la formula della manifestazione di interesse rivolta alle realtà associative del territorio, per garantire una gestione partecipata e radicata nella comunità. Il campo, realizzato nel 2016 grazie alla rete della comunità educante della Kalsa – che coinvolge realtà come Addiopizzo e la scuola Rita Borsellino – sarà completamente riqualificato dopo anni di utilizzo in condizioni di degrado. Secondo quanto ricostruito da Tullio Filippone su Repubblica Palermo, l’obiettivo è restituire ai ragazzi un luogo sicuro, funzionale e aperto al quartiere.
Il progetto affonda le radici nell’accordo tra il Comune, il Palermo e il City Group, annunciato dal sindaco Roberto Lagalla lo scorso 19 luglio, in occasione dell’anniversario della strage di via D’Amelio. Il modello è quello già sperimentato a livello internazionale: una sessantina di campi realizzati in tutto il mondo e poi affidati alle associazioni locali. I fondi arrivano da donazioni dei tifosi e da una quota sugli abbonamenti – due euro per ogni tagliando – che la proprietà inglese raddoppia al termine del crowdfunding. Un meccanismo virtuoso che, come evidenzia ancora Tullio Filippone su Repubblica Palermo, permette di trasformare il calcio in leva di rigenerazione urbana.
«Il campetto di Piazza Magione rappresenta uno spazio di comunità – ha spiegato il consigliere della Prima circoscrizione Massimo Castiglia –. L’auspicio è che l’iter proceda ora con maggiore rapidità». Un messaggio che rafforza la centralità del progetto anche in relazione al futuro utilizzo dell’ex collegio La Sapienza.
Parallelamente, al Cep prende forma un altro intervento di riqualificazione: il Comune ha siglato un patto di collaborazione con l’associazione San Giovanni Apostolo, la scuola Saladino e Orto Capovolto per la gestione di una nuova isola pedonale in via Barisano da Trani. L’area, già delimitata dai dissuasori, sarà destinata ad attività sportive, sociali e culturali, nei luoghi dell’infanzia di Totò Schillaci. «È un’occasione per avere uno spazio sicuro e vivo», ha spiegato il preside Giusto Catania. Un quadro che, come riporta ancora Tullio Filippone su Repubblica Palermo, conferma la volontà di restituire centralità ai quartieri attraverso sport, scuola e aggregazione.
