Palermo, le ragazze del settore giovanile: «Il calcio è per tutti, segui il cuore»

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In occasione della Giornata internazionale della donna, il Palermo ha pubblicato sui propri canali ufficiali un video dedicato alle ragazze del settore giovanile femminile rosanero. Un racconto fatto di ricordi, sogni e determinazione, attraverso le loro stesse parole: storie di passione per il calcio nate spesso per caso e cresciute nonostante pregiudizi e stereotipi.

Tutto comincia da momenti semplici, quasi casuali. «Ero in campagna da mia nonna con i miei cugini e loro giocavano a calcio. A un certo punto mia cugina mi ha detto: “Vieni a giocare con noi”. Da lì è iniziato tutto. Volevano un portiere perché nessuno ci voleva andare e mi mettevano sempre a me. All’inizio giocavo per strada».


Il primo contatto con il pallone diventa subito qualcosa di speciale. «Quando ho toccato il pallone ho capito che c’era qualcosa che faceva parte di me. Giocavo con i maschi, ero l’unica femmina. All’inizio ti guardano strano e pensano: “Che ci fai tu qua?”».

Un percorso che spesso inizia anche tra i dubbi di chi sta intorno. «Mia mamma mi diceva: “Ma sei sicura? I maschi poi potrebbero prenderti in giro”. Ma io ignoravo tutto e poi dimostravo sul campo».

Il calcio diventa così una risposta ai pregiudizi. «Mi dà fastidio quando dicono che il calcio è uno sport solo maschile. Il calcio è per tutti. Non puoi decidere tu se io devo giocare o no. Se qualcuno non vuole giocare farà un altro sport, ma io continuo a farlo».

Molte delle giovani calciatrici raccontano di aver affrontato stereotipi e giudizi. «Non siamo maschiacce, come qualcuno dice. Tutte le ragazze passano da questa fase di pregiudizi. Però proprio da lì ho preso la forza per andare avanti».

Il campo diventa uno spazio di libertà. «Prima o poi si abitueranno a vederti giocare, a vederti migliorare. Quando entro in campo mi libero. È l’unica cosa che mi piace davvero fare».

Il calcio è emozione, identità e orgoglio. «Quando gioco sento felicità. L’orgoglio di indossare quella maglia. Magari hai problemi a scuola o con i voti, ma la palla è sempre lì. È la mia amica».

Per molte di loro è qualcosa di più di uno sport. «Mi sento davvero me stessa quando sono in campo. Responsabilità, adrenalina, felicità».

E soprattutto è uno stile di vita. «Il calcio è libertà, è passione. Ti svegli, vai a scuola e non vedi l’ora che suoni la campanella per andare ad allenarti».

Un percorso che insegna anche valori importanti. «Il calcio mi ha insegnato ad aspettare, ad avere rispetto per gli altri, a fidarmi dei compagni. Mi ha dato più fiducia in me stessa».

E il messaggio finale è chiaro: «Inseguire i propri sogni è la cosa più bella che si possa fare».

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