Repubblica: “Palermo, la Grand Stand Arena alla Favorita: progetto da 6,4 milioni divide la città”
Portare a Palermo la Grand Stand Arena del Foro Italico di Roma, con le sue 800 tonnellate di acciaio smontabile e 6.300 posti a sedere, utilizzata per gli Internazionali di tennis. È questo il cuore del progetto approvato dalla giunta comunale e fortemente voluto dal sindaco Lagalla. Come racconta Tullio Filippone su Repubblica Palermo, l’impianto dovrebbe sorgere alle spalle della piscina comunale e del circolo del Tennis di viale del Fante, per un investimento complessivo di 6,4 milioni di euro da realizzare entro la fine dell’anno.
Il progetto si fonda sull’utilizzo dei poteri commissariali previsti dal decreto Caivano, misure straordinarie pensate per le periferie e che, nel caso di Palermo, fanno riferimento al quartiere Borgo Nuovo. Secondo quanto ricostruisce Tullio Filippone su Repubblica Palermo, l’intesa è stata formalizzata tra il Comune e il commissario per Caivano nonché capo della Protezione civile, Ciciliano, dopo una nota inviata dal sindaco già a fine novembre.
La scelta ha però acceso un duro scontro politico. Come riferisce ancora Repubblica Palermo con Tullio Filippone, le opposizioni in Consiglio comunale hanno criticato i costi elevati, la localizzazione dell’impianto e le difficoltà di gestione di una struttura con una durata stimata di circa vent’anni. Sul caso sono intervenuti anche parlamentari del Movimento Cinque Stelle, che hanno portato la questione all’attenzione del Parlamento. In commissione bilancio, il consigliere Miceli ha parlato apertamente di uso “scandaloso” del decreto Caivano, sostenendo che le risorse dovrebbero essere destinate esclusivamente alla riqualificazione di Borgo Nuovo.
Alle accuse ha replicato il sindaco. Come riporta Tullio Filippone su Repubblica Palermo, Lagalla ha rivendicato la solidità dell’intesa interistituzionale tra Comune, Commissario straordinario e Sport e Salute, sottolineando il valore sociale dell’opera in termini di inclusione, accessibilità e opportunità per i giovani e le fasce più fragili. La scelta della Favorita, ha spiegato, risponde a criteri funzionali e strategici: completare l’asse sportivo di viale del Fante, garantire parcheggi e collegamenti con il trasporto pubblico e collocare l’impianto in un’area ritenuta idonea dagli uffici urbanistici.
Dal punto di vista finanziario, il Comune ha già impegnato 3 milioni di euro di avanzo di bilancio, mentre le restanti risorse arrivano dalle economie di appalti precedenti. Resta però un passaggio decisivo: le autorizzazioni, a partire da quelle della Soprintendenza. Solo dopo il via libera sarà possibile trasferire a Palermo le 800 tonnellate di acciaio dell’arena, con l’obiettivo dichiarato di chiudere l’iter entro la fine dell’anno.
